di Marco Fachin
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Una grande notizia per i tifosi dell’Unione - e in generale per gli sportivi del FVG - è arrivata nella serata di venerdì, quando la stessa società alabardata ha comunicato di aver “depositato la documentazione necessaria per l’iscrizione al campionato di Serie C 2025/26, unitamente a tutti gli adempimenti normativi e finanziari richiesti dal sistema Licenze Nazionali”.
Un risvolto per certi versi inatteso e insperato, dato che si erano oramai perse quasi tutte le speranze di vedere la squadra in terza serie nella prossima stagione e si attendeva un finale della vicenda identico a quello che stanno vivendo altre piazze storiche e importanti come Ferrara, Lucca e Brescia, con i drammi sportivi che coinvolgono i rossoneri, la SPAL e le rondinelle.
Mancata iscrizione per loro e sparizione di fatto (per ora) dal panorama professionistico nazionale. Un destino analogo a quello che pareva dover appunto toccare alla Triestina, che invece è riuscita ad evitare il fallimento e di scivolare ancora una volta - poco meno di 10 anni dopo averli lasciati - nei dilettanti.
Certo i problemi rimangono (si partirà comunque dalla pesante penalizzazione di 9 punti in classifica, che mina già prima di partire le velleità di promozione e di alta classifica) e non è neppure detto che il pericolo sia definitivamente scampato.
Ora infatti la palla passerà alla Covisoc, che come organo controllore valuterà se documentazione e garanzie finanziarie fornite sono conformi e regolari, dando così il semaforo verde all’iscrizione definitiva.
Decisione entro venerdì 13 giugno, con le sensazioni in merito alla questione che sono contrastanti, tra chi da per salva la categoria e chi invece è più pessimista e prevede un rigetto della domanda d’iscrizione.
C’è ancora da attendere dunque per i tifosi alabardati e potrebbe ancora accaddero di tutto, ma intanto il primo, fondamentale, passo è stato fatto.


















































