di Marco Fachin
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Dopo aver subito la botta dell'ufficialità in merito al mancato pagamento dei contributi ai propri dipendenti, comunicata dalla FIGC e confermata dal presidente Ben Rosenzweig nella conferenza stampa di lunedì scorso, la Triestina si lecca le ferite.
In settimana è poi arrivato anche il deferimento da parte del Tribunale Federale Nazionale, atto che dà purtroppo la certezza di una penalizzazione in classifica.
Alcuni punti dunque verranno tolti, ma quanti? E soprattutto, che effetto avrà questo intoppo - che ovviamente non ci voleva - sulla graduatoria degli alabardati?
Si parte da un minimo di 2 lunghezze - anche perché l'Unione è già stata privata di un punto in autunno per irregolarità amministrative - ma si può arrivare addirittura a 4.
In ogni caso la squadra ripiomberà in piena zona playout, quella che aveva praticamente abbandonato la scorsa settimana (non per la posizione in classifica, bensì per la forbice di punti con l'eventuale avversaria degli spareggi).
L'impressione è che la salvezza diretta non sia particolarmente a rischio - anche se la pena dovesse essere quella massima possibile - dato il trend e il ruolino di marcia che hanno Olivieri e compagni da 3 mesi a questa parte, ma con ogni probabilità si dovrà abbandonare il sogno di andare ai playoff.
Impresa che sarebbe stata ancora possibile con 10 partite da giocare, ma 5 punti in meno sulla tabella rispetto a quelli ottenuti sul campo sembrano davvero un ostacolo insormontabile.
Un vero peccato, perché la banda di Tesser - con i presupposti creati in questa parte di campionato - avrebbe potuto dire la sua nella post season.
Certo è che se il tecnico di Montebelluna dovesse riuscire nell'impresa nonostante le irregolarità amministrative che minano la classifica della sua squadra, compierebbe un'impresa da considerare alla pari con i suoi tanti campionati vinti in carriera.


















































