di Marco Fachin
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A Trieste quello che tiene banco, dopo l'uscita dai playoff ed il conseguente termine della stagione, è certamente la questione allenatore.
Ciò però non vuol dire che non ci siano anche altri movimenti che interessano aree diverse della società alabardata, come quella dirigenziale.
E proprio in questo ambito ci saranno i primi movimenti certi dell'Unione, con il certificato ingresso in società - a breve - di Fabiano Speggiorin.
Il ruolo che avrà l'ex dirigente di Inter e Venezia classe 1951, che da giocatore ha indossato le casacche di Vicenza, Cesena e Mestre non è ancora chiaro, ma si sa solo che affiancherà il dg Alex Menta.
Data che la sua esperienza però - almeno ultimamente - è prettamente in ambito di settore giovanile, c'è da prevedere che sarà quella la sua area di azione, ma in che veste?
Difficile pensare che sarà lui il responsabile del vivaio alabardato, anche perché negli ultimi tempi era stato accostato per questo ruolo Mattia Collauto, ex DS del Venezia che ha ricoperto anche quel tipo di posizione alla società lagunare, prima di passare in prima squadra.
Niente Triestina per lui però. Sul dirigente veneziano si sarebbero posate le attenzioni di Pisa e FC Koper, due società che vorrebbero affidare a Collauto la guida della propria cantera.
E allora a questo punto non è più da escludere anche una conferma di Stefano Lotti, dato in discussione da tempo, nel ruolo analogo alabardato, con Speggiorin che a quel punto si occuperebbe più di scouting.
In quel caso l'allenatore triestino potrebbe continuare il suo lavoro, con in più però l'aiuto di un dirigente d'esperienza. Questa parrebbe la soluzione più logica, ma attenzione a eventuali colpi di scena, a cui d'altronde la proprietà americana dell'alabarda ha già abituato - in un solo anno di guida - i tifosi.


















































