di Marco Fachin

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Mancano solo 6 match alla fine della stagione regolare in Serie C, giunta ormai all'ultimo mese di partite - quantomeno per ciò che riguarda il campionato in sé - dell'annata 2024/25.

18 i punti ancora a disposizione dei team, compresa la Triestina, con l'Unione che deve appunto ancora conquistarsi la salvezza.

33 le lunghezze che ha l'alabarda attualmente in graduatoria (sarebbero 38 sul campo, senza le due penalizzazioni), con la salvezza diretta a giusto 3 punti di distanza (Lecco a 36).

Per il mantenimento della categoria senza passare dai playout, se si va a guardare lo storico della terza serie strutturata in questa maniera, serviranno ancora dai 9 agli 11 punti (ipotesi remota e di gran lunga più pessimista).

Correia e compagni hanno le carte in regola per conquistarli (in fondo si parla di metà delle lunghezze ancora in palio), nonostante il calendario non certo agevole e con tanti team d'alta classifica da dover ancora affrontare, Padova e Vicenza su tutte.

Il mantenimento della categoria, dopo tanti mesi tribolati, va ovviamente dapprima ottenuto in campo, ma non solo.

C'è anche un'altra partita da giocare, perché la gestione amministrativa e finanziaria del Club infatti non è certo un aspetto da meno rispetto alle prestazioni sportive, e qui la situazione si fa piuttosto nebulosa.

Non c'è chiarezza e si rincorrono tante voci e rumours diversi. C'è chi dice che Ben Rosenzweig rimarrà in sella, magari aiutato da qualche altro  investitore (come i fratelli Craft, il cui impegno in società è aumentato negli scorsi mesi).

Altri invece asseriscono - ed è uno spiffero che c'è da inizio stagione - che il numero uno americano voglia uscire di scena e stia trattando - ovviamente non da solo, ma con tutto il management e le figure di riferimento - con altri gruppi di varie nazionalità (si è parlato di altri statunitensi, russi, svizzeri e canadesi) la cessione non solo del Club, ma addirittura del fondo che lo controlla, cioè LBK Capital.

Qualcuno invece vede addensarsi all'orizzonte nubi nere alle quali dalle parti di Trieste si è purtroppo abituati, paventando lo scenario peggiore per squadra e società.

Si vedrà ciò che accadrà, sperando che non sia quest'ultima l'eventualità che poi si andrà a verificare, dato che un altro fallimento sarebbe una vera e propria tragedia sportiva. Rimane però tanta incertezza sul futuro dell'alabarda, ed è una situazione che certo non giova a piazza e calciatori.