di Marco Fachin

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Una Triestina ancora un po' "imballata" come si suol dire in questi casi - dato che siamo a fine preparazione - anche se gli avversari sono sembrati più in palla.

Sono queste le impressioni che ha lasciato la prima partita ufficiale della stagione degli alabardati, terminata con la sconfitta interna a opera del Trento per 0-1, nel primo turno della Coppa Italia di Serie C.

Una Triestina che è partita bene nei primi 15/20 minuti, che ha fatto vedere anche qualcosa di interessante, ma che è calata alla distanza, mentre gli avversari hanno mostrato maggiore tenuta.

C'è dunque da lavorare ancora molto per Michele Santoni e per il suo staff, sia dal punto di vista atletico, ma anche su quello tattico.

E se il rigore trasformato da Anastasia al 92' ha condannato l'Unione a uscire dalla competizione anzitempo, sconfitta dai gialloblù di Luca Tabbiani, bisogna trarre da questo evento il maggior vantaggio possibile.

Logico che non sia una grande notizia, ma per far si che l'eliminazione non sia solo un male, c'è da considerare che così la squadra avrà ora due settimane piene per poter lavorare e correggere gli errori.

Questo era infatti l'antipasto, ma dal 25 agosto si inizia a fare sul serio in campionato. E allora per farsi trovare pronti nel match interno contro l'Arzignano bisognerà sfruttare ogni giorno e attimo di allenamento, per migliorare condizione e concetti.

Qualcosa si è già visto nella partita di sabato 10 agosto, ma è ancora troppo embrionale perché possa definirsi un'idea di gioco.