di Marco Fachin

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Tutto confermato, e nientemeno che dal numero 1 della società alabardata in persona, cioè il presidente Ben Rosenzweig.

La Triestina non ha rispettato la scadenza del 17 febbraio per il pagamento dei contributi Irpef sugli stipendi dei propri tesserati, e andrà quindi incontro a un'altra penalizzazione in classifica.

Di quanti punti ancora non si sa, ma dovrebbero essere almeno 2, dato che la società rosso - alabardata è recidiva per ciò che riguarda questo tipo di irregolarità, già costata una lunghezza in graduatoria nel girone d'andata.

Rosenzweig si è preso "La piena responsabilità di quanto accaduto," aggiungendo poi "che sono in corso dialoghi con la FIGC e la Lega Pro, con la società che sta fornendo loro tutte le delucidazioni del caso."  e che si attendono le decisioni dei due organi in merito alla questione.

" Solitamente" ha continuato il numero uno alabardato "rispettiamo le scadenze e pianifichiamo per tempo l'invio di fondi per adempiere alle stesse, ma questa volta ho commesso degli errori in questo senso. LBK Capital (il fondo che detiene le quote del Club) rimane l'esclusivo proprietario della Triestina al 100%, ma accoglie ovviamente favorevolmente nuovi partner, ed è stato proprio l'ingresso di questi a ritardare l'invio di risorse economica in Italia dagli Stati Uniti. Ciò non vuol dire che ci sia volontà di disimpegno nel Club da parte mia o del fondo, anzi la voglia di continuare è quanto mai intensa."

Rosenzweig ha poi concluso dicendo che "Quanto accaduto non mina i rapporti con Attilio Tesser e Daniele Delli Carri, i quali non hanno manifestato la volontà di andarsene o addotto motivi per lasciare Trieste nell'immediato o in futuro."