di Marco Fachin

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Si fanno sentire le prime conseguenze dei mancati pagamenti degli stipendi entro le scadenze prestabilite da parte della società alabardata.

I primi 4 giocatori che hanno messo in mora il Club per inadempienza - e cioè Marco Olivieri, Luca Fiordilino, Domenico Frate e Mattia Tonetto - si sono automaticamente svincolati mercoledì 23 luglio, dopo la scadenza dei termini per regolarizzare la posizione da parte del datore di lavoro dei tesserati, vale a dire l'Unione.

La Triestina ha deciso - o meglio, non ne ha avuto la possibilità - di non procedere al pagamento delle pendenze, liberando così i 4 calciatori.

Lo stesso potrebbe accadere con Omar Correia, il cui provvedimento avrà come termine massimo la data di giovedì 24 luglio, ma in questo caso pare che al giocatore franco-senegalese verrà liquidato quanto dovuto, per fare in modo che appunto non si svincoli a 0 e che possa rappresentare un asset di vendita per la società (circa 1,5 milioni di euro il suo valore di mercato).

Nel frattempo ha salutato i rosso-alabardati Kelle Roos. Il portiere olandese si è accasato al Notts County, Club inglese di Nottingham che si vanta di essere la compagine calcistica più antica del mondo.

Continuano poi ovviamente a regnare il caos e la totale incertezza riguardo al futuro dell'Unione.

Ben Rosenzweig non vuole mollare la guida, dicendosi certo di essere in grado di poter risolvere la situazione in tempo rapidi. Un'ipotesi che pare una chimera ormai da mesi, e viene da chiedersi se il presidente americano stia realmente comprendendo la situazione.

Già perché le offerte per un acquisto della Triestina - secondo Il Piccolo - sarebbero pure arrivate, soprattutto da un gruppo di imprenditori italiani, ma il numero uno statunitense non avrebbe approfondito il discorso con gli interlocutori, rilanciando addirittura con la richiesta di 3 milioni di euro - da sommare alla situazione debitoria - di buonuscita per farsi da parte. Una cifra che ovviamente nessuno è disposto a pagare.

Intanto la scadenza del 1 agosto incombe, ma neppure se gli stipendi non dovessero venire pagati in quell'occasione l'alabarda rischierebbe l'esclusione dal campionato 2025/26.

Sempre secondo il quotidiano triestino infatti, per far scattare l'estromissione dalla prossima Serie C di una squadra bisognerebbe mancare il pagamento di due bimestri stipendiali è contributivi consecutivi.

Le scadenze del 1 luglio e 1 agosto fanno riferimento alle spettanze di maggio e giugno della scorsa stagione, le quali formano dunque un solo periodo cumulativo di due mesi.

Non solo, perché le due deadline si riferiscono alla passata stagione, e con il cambio di annata sportiva tutto si azzera dal punto di vista delle inadempienze recidive.

In poche parole, per essere costretta a ritirarsi dal campionato, la Triestina non dovrebbe pagare gli stipendi del periodo luglio/agosto e poi di quello settembre/ottobre, per vedersi a quel punto esclusa intorno a novembre o dicembre.

Uno scenario non così remoto guardando lo stato attuale delle cose, ma che suona come un autentico calvario e un'umiliazione senza pari per il Club e i suoi tifosi, i quali a loro volta si auspicano - se di nuovo fallimento dovrà essere - che la spina venga staccata molto prima di un tale epilogo.