di Marco Fachin
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È un periodo difficile per l'Unione a livello di risultati, soprattutto per ciò che riguarda le prestazioni che si svolgono tra le mura amiche.
Nell'ultimo mese e mezzo infatti - da poco prima di Natale - l'alabarda è scesa in campo nel proprio impianto di gioco (sia esso stato il "Rocco", oppure il "Tognon"), ed ha racimolato solamente un punto sulle 9 lunghezze disponibili in 3 incontri.
Sconfitta nella partita del 22 dicembre a Trieste contro il Padova, così come alla prima del nuovo anno al "Tognon", con il ribaltone subito dell'AlbinoLeffe in 4 minuti.
Nell'ultimo match casalingo invece un pari, subito in rimonta dalla Pergolettese, a certificare un periodo di difficoltà nelle partite in casa.
Dato curioso, perché se è vero che davanti al proprio pubblico (anche se, giocando a Fontanafredda, questo è relativo), i risultati stentano a venire, in trasferta la marcia rimane invece bella sostenuta.
Nelle ultime 4 infatti ci sono state altrettante affermazioni - arrivate anche su campi difficili - come quelli di Virtus Verona, Trento e Pro Vercelli.
E se il "Rocco" è stato un tabù in ogni occasione in cui si è giocato nell'impianto di Valmaura in questa stagione - con 3 match, 2 sconfitte (Trento e Padova) e 1 pari (Vicenza) - sta incominciando a venire meno anche l'impenetrabilità del "Tognon", che fino a dicembre era stato un fortino quasi inespugnabile.
7 i match giocati nell'autunno 2023 nel pordenonese, e score di 6 affermazioni e 1 solo pareggio, con 19 punti guadagnati su 21.
Dal 22 dicembre poi l'inversione di tendenza, e non è un caso che - da quel momento - il Mantova capolista sia fuggito a +11.
La motivazione è forse psicologica, e l'ha spiegata bene il centrocampista alabardato Vallocchia, dicendo che appunto la sconfitta a opera del Padova del 22 dicembre, ha fatto male, forse un poco minando le certezze del gruppo squadra.


















































