di Marco Fachin

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È necessario che il freno a mano, ancora tirato per la Triestina in questo inizio di stagione, venga al più presto abbassato e che di conseguenza la macchina alabardata incominci a correre quanto prima.

Anche perché davanti, leggasi il Padova di mister Andreoletti e il Renate di Luciano Foschi, c'è chi è già partito in quarta e non ha certo intenzione di aspettare chi si è attardato.

E allora la Triestina deve per forza di cose rompere gli indugi e cominciare a macinare punti, se non vuole rimanere troppo indietro in classifica e accumulare un gap poi incolmabile.

L'esperienza del campionato 2023/24, con la fuga del Mantova diventato poi irraggiungibile, dovrebbe aver insegnato alle competitor che recuperare chi scappa in Serie C è tutt'altro che semplice.

In questo senso assieme alla Triestina va messo anche il Vicenza, che ha già accumulato 4 punti di svantaggio in 3 partite dalla coppia di testa e già in due occasioni si è giocato il campionato per una partenza troppo lenta, che non le ha permesso poi di potersi giocare il primo posto alla fine.

Per questo motivo la Triestina, anche se allo stato attuale delle cose non pare una compagine che credibilmente si possa giocare la promozione diretta, deve provare a gettare il cuore oltre all'ostacolo e conquistare subito i 3 punti, a cominciare dal prossimo impegno casalingo contro l'Atalanta U23 di domenica 15 settembre.

L'importante infatti in questo momento è il risultato, la posta piena a prescindere dalla prestazione. Per quella ci sarà tempo, mentre un altro stop parziale come un pareggio, oppure totale come una sconfitta farebbe scappare - in caso di loro vittoria ovviamente - chi sta davanti in maniera quasi irrimediabile, e metterebbe squadra e guida tecnica sotto ulteriore pressione.

Serve dunque una svolta dopo le inattese sconfitte contro Clodiense e Caldiero, per provare a invertire una rotta che altrimenti diventerebbe preoccupante (senza scomodare i fantasmi di due stagioni fa).

L'impegno di domenica al "Rocco" però è tutt'altro che semplice, perché se è vero che i baby nerazzurri non sono partiti benissimo, con 1 vittoria, altrettanti pari e sconfitte, hanno comunque 1 punto in più della squadra di Santoni e sono sempre compagine ostica da affrontare. Il tempo dei bonus per la Triestina è già finito.