di Marco Fachin
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Non siamo neppure a metà settembre, ma la strada del campionato della Triestina pare già segnata e irrimediabilmente verso un netto ridimensionamento.
Gli alabardati sono infatti incappati nella seconda sconfitta consecutiva in campionato, la terza della stagione se si conta anche la coppa Italia di categoria, su 3 uscite in Serie C (e 4 in totale).
Tutte avvenute, anche in maniera piuttosto curiosa a dire il vero, con il risultato di 1-0. A fare festa questa volta è stata la matricola terribile Caldiero Terme, con la squadra di Cristian Soave che si conferma come un team sfrontato e che non sta per nulla soffrendo l'approccio con la serie superiore e il professionismo.
Dopo la Clodiense dunque, ecco un'altra compagine che viene dalla D a far piangere la Triestina, ma ciò che è preoccupante è che ci sono alcune analogie con la sconfitta della settimana precedente a Legnago contro i granata.
Nel veronese lo svantaggio era arrivato al 4' minuto, qui addirittura al 1', con la rete a freddo di Tommaso Marras a gelare il pubblico del "Rocco".
Nei primi minuti la partita è stata un monologo gialloverde, con gli ospiti che hanno sfiorato il raddoppio in un paio di occasioni - cogliendo addirittura una traversa con Zerbato - e che hanno dominato nel primo quarto d'ora di gioco.
Da lì in poi è uscita la Triestina, che a differenza della partita contro la Clodiense ha fornito una buona prestazione e creato occasioni da rete, non riuscendo però a superare il portiere degli ospiti Giacomel (il migliore in campo).
Match dunque terminato per 0-1, a conclusione di una settimana piuttosto complicata per un'Unione che ha dovuto far fronte anche all'esonero improvviso del DS Donati non più tardi di giovedì scorso.
Ora però è tempo di voltare pagina e provare a fare quadrato per il gruppo, dal quale ci si attende una reazione già nella prossima partita, che si giocherà ancora in casa - contro l'Atalanta U23 - nel prossimo weekend.


















































