di Marco Fachin

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Tra una decina di giorni al massimo si saprà la verità. Dentro o fuori, senza nessuna possibilità di replica.

Si perché se la Triestina dovesse bucare anche la prossima scadenza per quel che riguarda il pagamento degli stipendi - quella del 1 agosto - l'esclusione dal prossimo campionato di Serie C sarebbe praticamente certa.

Uno scenario che appare inevitabile qualora dovesse permanere l'attuale proprietà a trazione LBK Capital, anche se Ben Rosenzweig assicura di essere vicino a una soluzione positiva della vicenda.

Che si tratti di iniezione di nuovi capitali o di una vendita non è dato saperlo, anche perché la piazza ha purtroppo imparato a proprie spese quanto le parole del numero uno alabardato valgano poco e come le sue dichiarazioni non possano essere considerate attendibili.

Fatto sta che all'ultima decade di luglio la Triestina non ha un DS (il mercato in uscita, l'unico che la società può operare al momento, lo sta portando avanti Alex Menta), è senza allenatore, quando per Giorgio Gorgone era tutto pronto, bastava solamente apporre la firma sul contratto, e soprattutto praticamente senza una rosa di calciatori che possa essere definita tale.

Nel frattempo è stato spostato al 25 luglio il raduno della squadra, in programma per lunedì 21, a sole 3 settimane dall'inizio della stagione 2025/26 di Lega Pro e giusto un paio di giorni prima del sorteggio dei calendari.

Un segnale non certo incoraggiante. L'impressione è però che, stando così le cose, non ci sarà nessuna squadra alabardata ai nastri di partenza per la prossima stagione, ma l'ingresso di qualche terzo protagonista - a oggi soluzione non probabilissima, c'è da dirlo - potrebbe cambiare improvvisamente le carte in tavola.

Giorni di attesa e passione dunque per i tifosi dell'alabarda, alle prese con l'ennesima estate difficile della loro storia.