di Marco Fachin
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È doppia la partita che la Triestina si trova a giocare in questo tribolato inizio di ottobre, con l'attenzione che è puntata sia sulla questione nuovo allenatore, ma anche sulla situazione di classifica, che definire deficitaria è poco.
Altro che lotta promozione! Solo 4 i punti in 7 match per gli alabardati, che condividono l'ultima piazza assieme ad Arzignano e Virtus Verona.
È questa l'eredità della gestione Santoni. Una situazione che va invertita al più presto, e su questa necessità pare abbia preso consapevolezza anche il gruppo squadra.
Nell'ultimo match infatti, pareggiato in trasferta con il Trento, gli alabardati hanno mostrato dei segnali di reazione incoraggianti, che devono però avere un seguito anche in casa.
Urge ritrovare al più presto la vittoria, che manca alla Triestina e al "Rocco" dal 25 di agosto. E la prossima occasioni per provare a conquistare i 3 punti si presenterà nel weekend, precisamente sabato 5 ottobre, quando a far visita all'Unione alle ore 15.00 arriverà la Pro Vercelli.
Anche la squadra dei 7 scudetti, guidata da Paolo Cannavaro (ex vice del fratello Fabio - indicato come possibile soluzione per la panchina alabardata qualche tempo fa - a Udine nello scorcio finale della scorsa stagione, culminata con la salvezza, e che incrocio sarebbe stato!), esce da un periodo non semplice.
Ha ritrovato la vittoria la scorsa settimana contro il Lecco, in casa e imponendosi per 3-2, dopo 4 stop di fila. 9 punti per loro e in rosa i soliti noti Ilario Iotti (ex del match), il gigante Gianmario Comi, Louati e il cavallo di ritorno Bunino.
Per la Triestina ci dovrebbe essere il recupero di qualcuno degli assenti a Trento (Frare e Krollis soprattutto), mentre sulla panchina siederà ancora il tecnico della Primavera Geppino Marino, in attesa di sviluppi sulla questione allenatore. E in questo senso attenzione a un possibile colpo di scena che potrebbe portare al Tesser - bis.


















































