di Marco Fachin
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Si riparte e si volta pagina per la Triestina, che dopo l'esonero di Santoni e le 5 sconfitte di fila riesce a far finire questa ben poco invidiabile serie, conquistando il suo secondo risultato utile in campionato.
In realtà c'è da recriminare e non poco per gli alabardati, che hanno condotto in vantaggio larga parte del match, salvo farsi raggiungere nel recupero dai padroni di casa.
Unione che dopo aver salutato il proprio ormai ex mister nella notte tra giovedì e venerdì, si è presentata in Trentino guidata dall'allenatore della Primavera Geppino Marino.
In un "Briamasco" ritrovato per i gialloblu, la partita incomincia con alcune schermaglie da parte del team di Tabbiani, con la Triestina che passa però al primo affondo.
Vertainen va a sfidare nell'uno contro uno capitan Trainotti, che commette l'ingenuità di toccare il finlandese in area. Calcio di rigore trasformato dallo stesso attaccante e 0-1 al 11'.
Da lì reazione del Trento, che ha creato qualche buona occasione per il pari, senza però dare particolari grattacapi a Roos. Primo tempo conclusosi dunque con il vantaggio ospite.
Stesso canovaccio tattico nella ripresa, con i padroni di casa impegnati a cercare il pari e la Triestina a sfruttare occasioni per raddoppiare, senza però riuscirci.
Quando la partita sembrava ormai indirizzata verso il successo ospite, ecco il pareggio di Di Carmine al 91', abile a mettere in rete da pochi passi.
Finisce così 1-1 e con non poco rammarico per gli alabardati, che hanno sfiorato il colpo grosso dopo giornate di sofferenza, ma che si devono invece accontentare del pari.
L'importante era comunque far finire la spirale di risultati negativi e muovere la classifica. Poi da lunedì, quando si saprà chi sarà il nuovo allenatore dell'Unione, si darà il via a un nuovo corso che dovrà per forza di cose essere diverso da questo tribolato inizio di stagione.


















































