di Marco Fachin
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C'è solo la vittoria come opzione plausibile - e nessun'altra strada - per la Triestina nel turno infrasettimanale di mercoledì 30 novembre, nel quale gli alabardati affronteranno l'AlbinoLeffe.
Non importa in che modo, per la banda di Clotet - relegata all'ultimo posto solitario in graduatoria, dopo lo stop del "Voltini" con la Pergolettese - l'unica possibilità per provare a rischiarare l'orizzonte è conquistare i 3 punti.
Vedremo se il neo-allenatore della Triestina, dopo aver lavorato nei giorni successivi al match di Crema e la scorsa settimana nel ritiro di Veronello, sarà riuscito a toccare le corde giuste per fare svoltare i suoi.
Qualcosa nella partita di sabato si era già visto, a partire quantomeno dall'approccio non più passivo e mollo, ma è chiaro che non basta. Servirà soprattutto trovare la via delle rete, cioè ciò che più è mancato a D'Urso e compagni fin qui in stagione.
Di fronte all'Unione ci sarà però una vera e propria istituzione della Serie C, e cioè quell'AlbinoLeffe guidato da mister Giovanni Lopez, alla sua 13° annata consecutiva in terza serie.
Così come 13° è il posto che i seriani occupano in classifica. Vengono da due sconfitte consecutive, 3 negli ultimi 4 match, anche se nell'ultima partita hanno ceduto al Padova capolista solo al tramonto dell'incontro, subendo due reti al 86' e 89'.
Un periodo dunque di flessione però per una squadra che può certo contare su qualche ottimo profilo (su tutti la "freccia" Zoma, cercato in estate proprio dalla Triestina, poi i romeni Potop e Gusu), ma che è altrettanto sicuramente inferiore al team alabardato.
Lo erano però quasi tutti gli avversari incontrati fin qui dall'Unione, almeno sulla carta, ma il campo ha detto invece altro. E allora servirà cominciare a smentirlo prontamente, a partire dall'incontro di mercoledì sera, con calcio d'inizio alle ore 18.30.


















































