Di Marco Bisiach

Un dietrofront, ma di quelli assai graditi. La bella notizia arriva dall’Isola del Sole ancora nel pieno della stagione estiva, e riguarda il futuro prossimo e immediato della sua squadra di calcio, la Gradese. Se solo poche settimane fa era stata annunciata la decisione di prendere un anno sabbatico, non iscrivendo la prima squadra ai campionati dilettantistici della Figc per riorganizzare il settore calcio a 11 e ripresentarsi con maggior forza e competitività in un futuro, la società del presidente Raul Julian Scachinke ha trovato il modo di tornare sui suoi passi.


La Gradese quindi si è regolarmente iscritta al campionato di Terza categoria, potendo contare anche sul sostegno dell’amministrazione comunale e su quello del presidente del comitato regionale della federazione Ermes Canciani, che si sono attivati per scongiurare l’assenza di uno dei nomi storici del calcio dilettantistico del Friuli Venezia Giulia dalla griglia di partenza della nuova stagione.

La dirigenza dei lagunari sta lavorando alacremente per ultimare tutti i dettagli e sistemare ogni tassello al suo posto, in campo e fuori dal campo, in vista della nuova avventura, ma è già certo che la Gradese ci sarà. “Stiamo ultimando la rosa e completando l’organigramma societario con le varie figure indispensabili – fa sapere dall’Isola del Sole Mattia Pinatti, uno degli uomini che con il presidente Scachinke incarna l’anima della Gradese in queste stagioni -. Stiamo investendo il poco tempo che abbiamo per fare le cose al meglio, e siamo estremamente contenti di essere riusciti a evitare questo stop. A breve contiamo di presentare la nuova rosa e il nostro progetto sportivo”.

Come avevamo più volte raccontato, anche in caso di mancata iscrizione, la Gradese non avrebbe rischiato di perdere il suo titolo sportivo e la “matricola”, visto che può contare sulla squadra di calcio a 5 che sarebbe stata in ogni caso regolarmente al via della prossima stagione. Però è chiaro che l’iscrizione alla Terza categoria – per la prima volta nella storia dei Mamuli – è una notizia che fa bene a tutto il movimento del calcio regionale e non solo agli appassionati gradesi o isontini, e sull’isola si sta lavorando anche per ricostruire e rilanciare un settore giovanile che, al pari dell’impianto da gioco, possa costituire una base solida per un futuro nuovamente brillante.