di Alessandro Craighero

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Promozione con due giornate d'anticipo, miglior difesa della regione e assieme al Costalunga una delle due squadre ancora imbattute in questa stagione. Ora anche la matematica è dalla parte del super Malisana 2024/25 che sul campo del Domio ha potuto festeggiare il ritorno in seconda categoria. Come da pronostico vittoria facile sul campo dei giovani triestini, regolati con un pokerissimo grazie ai centri di Raul Falcomer, Alessandro Paolini, Giovanni Malisan, Christian Riitto e Daniele De Checco. Stagione quasi perfetta per Persello e compagni, unica macchia l'eliminazione dalla coppa regione dopo la lotteria dei rigori.

Ne abbiamo parlato con mister Massimo Della Negra, che hai microfoni di Calcio FVG live analizza una stagione incredibile:

"Annata incredibile, così come è incredibile l’ambiente di Malisana e la gente di Malisana; quando alleni per i granata ti senti subito parte di una grande famiglia. Abbiamo iniziato l’anno con la consapevolezza che si ripartiva da una retrocessione amara (41 punti) ma con il gruppo di ragazzi storico al quale sono stati aggiunti alcuni elementi a completamento di una rosa con una età media molto bassa. Il nostro obiettivo è stato da subito quello di fare il meglio possibile senza darci dei limiti ed avere pressioni ma cercando di divertirci e di far divertire i nostri sostenitori. Si è creata quindi da subito una giusta amalgama speciale tra ragazzi e il mio staff: domenica dopo domenica, allenamento dopo allenamento abbiamo preso consapevolezza che forse l’obiettivo fare il meglio possibile poteva diventare quello di vincere il campionato, sempre con molta umiltà e molto lavoro. Ad oggi, e la stagione deve ancora finire, conto oltre 115 allenamenti con presenza media di 20 ragazzi. Si può dire certamente che squadra, mister e società sono cresciuti assieme passo dopo passo. Anche per me dopo 15 anni di esperienza nel settore giovanile era una novità poter allenare un gruppo di adulti. Venivo da una stagione di stop, a dire il vero non volevo più rientrare in questo mondo che sentivo non più appartenermi, ma è bastata una chiaccherata veloce con presidente e direttore sportivo per capire che c’è ancora della brava gente dove i valori del calcio vengono espressi nella loro essenza. La stagione è senza dubbio importante, anche se il sassolino della Coppa Regione dove abbiamo perso ai rigori brucia ancora ma vincere è sempre bello e poter festeggiare il campionato assieme alla nostra gente ancora di più. La famiglia granata è speciale in tutto quello che riesce a creare; ricordo che nella settimana prima del Derbyssimo con il Torviscosa siamo stati sostenuti durante gli allenamenti dalla nostra gente con i cori: credimi è un qualcosa di speciale che deve far pensare quanto la squadra, il mister e la società possano dare ai loro tifosi. Ieri è stato è stato veramente bello vedere i ragazzi del Villesse arrivare al campo per festeggiare con noi. Questo è il bello del calcio".

Il momento dei ringraziamenti e delle dediche...

"Sperando di non dimenticare nessuno della famiglia, a partire dalla squadra, tutti i componenti della società che hanno creduto nel mio lavoro da subito, la tifoseria e il mio splendido staff composto da Roby (preparatore dei portieri), Elena, sempre presente a prendersi cura dello stato fisico dei ragazzi e dalla figura per me fondamentale di Christian, preparatore atletico e match analist nonché mio figlio, con il quale ho avuto il piacere di condividere questa stagione memorabile. Un grazie particolare va sicuramente a Sabry che mi lascia vivere questo mondo da oltre 15 anni , e non è dir poco".

A chi dedico questo successo?

"Ai miei genitori".