di Marco Bisiach

Era, già sulla carta, una delle gare più intriganti per suggestioni e contenuti tecnici della quattordicesima giornata del girone C di Prima categoria. E il derby Unione Friuli Isontina – Sovodnje non ha tradito le attese, offrendo spettacolo, gol, emozioni e alla fine la vittoria per i padroni di casa allenati da mister Gianni Longo, che hanno anche messo la freccia salendo a quota 22 punti e conquistandosi così un posto al sole nel gruppetto delle inseguitrici delle prime due della classe. Il Sovodnje però non esce ridimensionato da questa sfida, dimostrando ancora una volta di saper costruire e segnare, pur segnalando anche la sua tendenza a concedere, che in questo caso si è tramutata in quattro gol subiti.

A segno sono andati per l’Ufi due volte Amir Garic, per il quale la partita era una sorta di derby nel derby se vogliamo, Samuel Gasparin e Alessandro Graziano, mentre il Sovodnje ha risposto con i gol di Ambroz Klancic, Matija Marassi e Simone Peressini.

Il derby dunque premia un’Ufi alla terza vittoria consecutiva e al quarto risultato utile in fila considerando anche il pareggio contro l’Aquileia. I punti sono come detto 22, per il sesto posto in graduatoria nel girone C, frutto soprattutto di un attacco che segna con grandissima facilità, considerando che i 33 gol degli amaranto di Capriva del Friuli, Farra e San Lorenzo sono il secondo miglior dato di tutto il torneo alle spalle delle 43 reti messe a segno dal Muggia 2020. Certo mister Longo dovrà limare qualcosina in difesa, visto che anche questa volta sono stati subiti tre gol e in totale fanno 21, per il peggior reparto difensivo dell’alta classifica.

Dall’altra parte il Sovodnje resta fermo a 19 punti, ha subito gli stessi gol complessivi degli avversari di giornata ma segna ancora troppo poco rispetto a quanto è in grado di costruire: 20 reti in totale, e anche in questo caso se vogliamo un primato in negativo, vista la differenza reti con il segno “meno”, unico caso dalla metà classifica in su.

Insomma, entrambi i mister sanno su cosa e come lavorare per migliorare le loro squadre. Che, intanto, danno spettacolo, anche se stavolta a sorridere è stata una soltanto: l’Ufi.