di Marco Fachin

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Finalmente i gironi di Serie D sono stati svelati quest'oggi, portando in dote novità che nessuno si attendeva. Dopo mesi di ipotesi, voci e previsioni, alla fine il girone C sarà per questa stagione come mai prima era stato, vale a dire rivolto a nord-ovest.

A 18 e non a 20 squadre innanzitutto, come in molti prevedevano e come invece sarebbe probabilmente stato necessario, in caso di ammissione in sovrannumero del Pordenone.

Ed è proprio questa innanzitutto la prima notizia, con la certezza emersa quando la Lega Nazionale Dilettanti ha reso nota la composizione dei gironi, alle ore 17.00 : i neroverdi non ci sono.

La loro richiesta di ammissione in sovrannumero nell'organico del campionato non è stata quindi accettata, e dunque non si è presentata la necessità di andare a inserire una ventesima compagine per completare e rendere a numero pari il raggruppamento.

Nonostante ciò però, la Lega ha deciso di prendere lo stesso due compagini in un'altra regione, ma non dove ci si attendeva, eventualmente, alla vigilia. Niente allunghi in Emilia-Romagna ad aggiungere le bolognesi Mezzolara, Corticella o il neo-ripescato Progresso (l'ufficialità proprio ieri, dopo le sentenze del Consiglio di Stato), né allargamenti in Lombardia a ovest (Desenzano), sulla naturale direttrice oltre il veronese.

Anzi, proprio le due squadre della provincia scaligera, il Caldiero e la Clivense di Pellissier, sono state mandate nel girone B, per piazzare nel C le due bresciane Atletico Castegnato e Breno, quest'ultimo Club della Val Camonica.

Un colpo a sorpresa perché, senza l'ingresso del Pordenone che sarebbe stata la diciannovesima società partecipante alla quarta serie, il gruppo C pareva già bello che fatto, con 18 squadre trivenete ai nastri di partenza.

Vero è che solitamente sono le trentine e le veronesi che ballano tra il girone C e il Girone B quando le venete sono più numerose, ma quest'anno le iscritte alla D dalla regione con il vessillo del leone alato erano 14, a cui appunto parevano incastrarsi perfettamente le due friulane e le due delle province autonome, il tutto nel rispetto del principio di coinvolgimento di almeno 2 entità regionali differenti, di modo che la competizione possa essere definibile appunto di carattere nazionale e non regionale (ed è proprio questo forse il motivo dello scambio tra veronesi e bresciane, con il gruppo B che altrimenti avrebbe avuto 19 lombarde il solo Piacenza da fuori regione).

La Lega Nazionale Dilettanti ha però deciso in maniera diversa, dopo aver valutato certamente tutte le variabili della situazione, regalando un girone C con interpreti nuove e inattese.

Queste dunque le squadre che compongono il raggruppamento:


Friuli Venezia Giulia (2): Cjarlins Muzane e Chions.


Veneto (12): Adriese, Bassano Virtus, Campodarsego, Dolomiti Bellunesi, Este, Luparense, Mestre, Montebelluna, Montecchio Maggiore, Portogruaro, Treviso e Union Clodiense.


Trentino - Alto Adige (2): Mori Santo Stefano e Virtus Bolzano.


Lombardia (2): Atletico Castegnato e Breno.