Dopo l’assoluzione nella seconda sentenza del dopo Tarvisio-Real Ic è arrivata la super stangata da parte della Corte d’Apello della Figc romana con 10 giornate di squalifica per Samuele Di Giusto che devono essere scontate nel campionato di competenza quindi niente girone di andata per il portiere biancorosso, ma Di Giusto pur con delusione accetta il responso ma rigettando con forza le causali che hanno motivato la pesante sentenza.
“Contro il giocatore del Tarvisio – conferma Di Giusto - non ho usato alcun termine razzista ma un insulto (“coglione di merda”, ndr) in quanto non ho sopportato il fatto che lo stesso giocatore di casa si sia reso protagonista di uno sputo contro un mio compagno di squadra, particolare che ho vanamente sottolineato al Procuratore durante il mio interrogatorio ma evidentemente non è stato preso in considerazione nel proseguo del dibattimento, quindi dell’episodio nessun accenno sul referto arbitrale del Sig. Venturini ”. “Il portiere DI GIUSTO, per altro, non è mai stato individuato con certezza, quale responsabile delle condotte a lui ascritte, nemmeno dai tesserati dell’A.S.D. TARVISIO (così il sig. MASCIA: “… probabilmente uno di loro era il portiere perché quelle urla provenivano dalla zona difensiva…”; così il sig. PAGANO: “Suppongo che anche il portiere abbia rivolto quegli insulti soprattutto perché al termine della gara si è scusato con il Vergara.”; così il sig. VAROSI: “… probabilmente anche il portiere perché al termine dell’incontro l’ho sentito scusarsi per l’accaduto con il nostro allenatore.”). L’episodio delle scuse è stato riportato dallo stesso sig. DI GIUSTO, il quale ha però dichiarato di essersi chiarito con il sig. VERGARA e con l’allenatore dell’A.S.D. TARVISIO in relazione ad un diverso episodio occorso durante la gara (insulto becero, ma non discriminatorio, gridato a seguito di una condotta gravemente antisportiva del calciatore avversario)… estratto della sentenza del 30.12.2024 a firma del Procuratore Federale Interregionale Avv. Paolo Mormando).
Hai per caso pensato di lasciare il calcio ?
“La prima reazione istintiva poteva anche prevedere l’abbandono, poi la grande passione e l’attaccante alla squadra – precisa Di Giusto – ha fatto prevalere il buon senso e quindi massimo impegno anche nella lunga indigesta astinenza, poi ogni domenica sarò il primo tifoso del Real Ic che nel frattempo deve registrare l’abbandono di Mauro Cacitti dopo dieci anni presidente della squadra biancorossa le cui motivazioni sono state ufficializzate in una lettera indirizzata al Consiglio Regionale della Figc, mentre nel corso di un consiglio straordinario è stata nominata presidentessa Claudio Candoni una delle figlie di Benito Candoni.
































