Dopo aver ricoperto il ruolo di Vice Presidente e poi allenatore dell’Ardita, allenatore degli juniores del San Pietro, Oscar Del Fabbro non ha saputo resistere alle costanti pressioni del dottor Antonio Zandanà per ricoprire il ruolo di primo dirigente del Sappada, ruolo da lui ricoperto per molti anni. “E’ stato quasi un atto dovuto – ammette Del Fabbro – nella convinzione che entro a far parte di una società che ha buone prospettive con il Direttore Sportivo Francesco Cian già impegnato nel cercare giocatori che possano rafforzare un organico costretto a registrare qualche partenza dovuta alla avanzata età o per motivi di lavoro fuori zona (su tutti Riccardo Pontil, ndr)”.
Ben conosco la tua attenzione verso il settore giovanile.
“Già nell’anno 2003 si era cercato di porre le basi per il varo di un progetto che prevedeva il coinvolgimento di tutte le formazioni della vallata, da Ovaro sino a San Pietro – precisa Del Fabbro – e questo
progetto deve essere ripreso pur ben consci delle mutate situazioni soprattutto in riferimento alla costante denatalità, ma è mia intenzione cercare di coinvolgere le amministrazioni comunali interessate, le scuole e la Delegazione tolmezzina della Figc”.
Quali le eventuali formazioni che parteciperanno a campionati e Tornei?
"Con i i numeri attualmente a disposizione - puntualizza Del Fabbro - si potrebbero costituire 3 formazioni di Pulcini, 2 di Esordienti, 1 di Giovanissimi ed evetualmente 1 di Allievi".
Diego Quinz neo allenatore del Sappada.
“Una decisione -precisa Del Fabbro - giunta dopo che Renzo Piller ha deciso di non confermarsi in quanto la società non era intenzionata a mettergli a disposizione giocatori che non rientravano nei parametri sappadini, poi è nostra intenzione dara ancor più opportunità ai nostri giovani”.































