Il verde. Simbolo di speranza. Della giovane età. Sembra un segno del destino, ma anche come il colore della maglia del Verzegnis. Quel verde quadrifoglio e speranza di una società che vuole tornare nelle categorie che meglio le competono. Ripartendo dalla linfa vitale, i giovani. Una squadra dove c’è un bel mix di gioventù ed esperienza, di spensieratezza e senso di appartenenza. Un mister che sa cogliere tutti questi aspetti: George Celso Rodrigues Filho. E sarà ancora lui a guidare questo mix a Verzegnis. Dopo i buoni risultati dello scorso campionato, in questo si cercherà di migliorarsi, di lottare anche per la promozione. Lo si tenta di fare riportando a casa ragazzi del paese. Per ritrovare quel senso di appartenenza che è tanto caro alle persone del Carnico. E quindi con i senatori Nicola Boria, Alessandro De Cilia, Mirco Frezza, tutti “Gnaus” doc ( così chiamati gli abitanti di Verzegnis, ndr), ci sono già in rosa ad esempio i giovani Jacopo e Davide Fior (altri abitanti di Verzegnis). E si vuole continuare su questa linea ora. E quindi ecco che dalla Viola, arriva un tris di giocatori con origini di Verzegnis, o almeno in parte. Si tratta di Simone Roccasalva, Andrea Monai e Federico Paschini. Ed ecco quindi il verde tornare in gioco, una nuova linfa nel motore della squadra. I primi due sono dei difensori, rispettivamente classe 2001 e 2004, difensori con buona tecnica e ordinati in campo. Mentre Federico giostra tra centrocampo e attacco e può essere duttile nel gioco offensivo del mister. Che pensa anche all’attacco e quindi ecco qua che torna il nome fatto nell’ultimo mio articolo. Quel Nevio Dario che dopo qualche anno sabbatico torna nel mondo del carnico. E ritrova il suo amico mister, fautore della sua decisione di tornare in campo, con cui aveva passato forse gli anni d’oro del Fusca, una squadra che aveva deliziato i palati degli estimatori del calcio carnico con una rosa di tutto rispetto una decina di anni fa.
































