Sei cresciuto nel mito dei Granzotti, dei Moro, dei Picco, Rella ecc. Dei grandi protagonisti del Cedarchis vincitutto in Carnia. Ogni partita te la gustavi con occhi sognanti e quando ti trovi nel giardino di casa o al campetto, corri con il pallone tra i piedi immaginando di ripercorrere quelle grandi gesta. Cresci a pane e calcio. E dopo tanto peregrinare per la Carnia e il Friuli hai la grande occasione di tornare a casa tua. Con addosso la maglia giallorossa che sognavi fin da bambino. Non ci pensi due volte quando arriva la proposta di indossare quella maglia e adesso al momento di firmare ti ritrovi con occhi che brillano e quel sorriso contagioso. Ora puoi realizzare quel grande sogno che covavi da bambino. E non vedi l’ora di cominciare. Di battagliare per quella maglia. Questo è Massimiliano Temil, che potrà finalmente coronare questo sogno e ci racconta pieno di emozione cosa gli riserverà il futuro in primavera quando entrerà in campo dall’ inizio della preparazione. Per il Cedarchis, la sua casa. Ecco le sue parole.

Dopo le giovanili ad Arta, Tolmezzo, di nuovo Arta, Lauco e Amaro, sei finalmente nella squadra del tuo paese. Come ti senti e cosa ti aspetti da questa avventura?

“Ho belle aspettative soprattutto perché finalmente vestirò la maglia del mio paese natale dopo anni in cui mi sono trovato anche a giocarci contro e per me è un orgoglio. Aspettative? Lavorare sodo e cercare di dare una mano assieme ai miei compagni per riportare nel posto in cui merita di stare una società con una storia così. Però allo stesso tempo rimango con i piedi per terra perché ho molto da lavorare per tornare in forma”.

Ritrovi come mister Vincenzo Radina, già avuto ad Arta. Cosa puoi dirci a proposito?

“E’ una grande persona ed è stato un grande giocatore. Posso solo essere contento perché conosce le mie potenzialità e quindi può essere un’arma molto importante per aiutarmi a migliorare e crescere ulteriormente!”

Cosa vuol dire per un ragazzo giovane indossare una maglia dalla grande storia come Cedarchis? Senti il peso delle aspettative?

“Come ho già detto, ho avuto la fortuna di giocare nei regionali con la maglia del Tolmezzo. Ora vado a vestire una maglia storica di una società che ha ricoperto i piani anni negli anni d’oro del Campionato Carnico. Ho buone aspettative, però non faccio programmi né personali né collettivi. Sono carico, voglio lavorare sodo e sudare nel rettangolo verde e far sognare i tifosi”.

Massimiliano Temil in azione ai tempi dell'Arta contro la sua nuova squadra