Un giorno ti senti in Paradiso. Giochi, corri, vinci e ti senti invincibile. Nulla è più forte di te. Nulla ti può scalfire. Anche quando il destino avverso decide di giocarti un brutto scherzo. E cadi. In quei momenti, pensi di non farcela. Non hai più forze, ti sembra di non riuscire a volare più così in alto e dal Paradiso ti ritrovi in un attimo all’Inferno. Ti senti stanco, senza forze. Sai che l’unico modo per tornare a spiegare le ali è ritrovare quella forza, quella passione che ti fa andare oltre tutti gli ostacoli che la vita ti mette di fronte. Questo è quello che è successo al nostro protagonista della puntata odierna. Leoner Cucchiaro. Classe 1989, difensore e marcatore d’altri tempi. Una forza della natura. Quella forza che gli ha permesso dopo il grave infortunio al ginocchio, di tornare a calcare quei prati verdi che lui ama. Quei campi che l’hanno visto trionfare ovunque sia andato. E niente e nessuno l’ha mai fermato. E’ caduto e si è rialzato ed è tornato da vincitore. Quando la passione per questo sport la fa da padrone. Palmares ricco il suo: campionato juniores con il Cavazzo, con la Val Del Lago poi super protagonista con promozione, Coppa Carnia ( da infortunato purtroppo) e Supercoppa. Un’altra Coppa Carnia con il Campagnola e la doppia promozione dalla Terza alla Prima con la Stella Azzurra. E ora nuova avventura in quel di Bordano. Sentiamo le sue parole.

Dopo una carriera importante, con le ultime promozioni con la Stella Azzurra, scegli Bordano. Come mai?

“Avevo bisogno di stimoli nuovi e il presidente Enzo Niccolini (presidente del Bordano, ndr) è riuscito a trasmettermi quella voglia di affrontare un campionato nuovo e tentare di ottenere la promozione. Alla Stella Azzurra ho lasciato il cuore davvero. Posso solo ringraziare tutta la dirigenza, compagni e tifosi per avermi fatto passare tre anni meravigliosi”.

Cominciano i trionfi. Poi vivi l’Inferno con gli infortuni al ginocchio. Come hai vissuto questi momenti e il dover guardare i tuoi compagni da dietro una rete?

“Gli infortuni al ginocchio, seppur gravi, hanno inciso più emotivamente che fisicamente. Guardare i miei compagni giocare e non poterli aiutare, è stato quello il vero trauma. Il recupero invece è stato davvero veloce e funzionale. Ad oggi mi sento davvero più in forma di come ero prima di infortunarmi”.

Il ritorno al Paradiso. Torni a giocare e altri trionfi. Come è stato il ritorno in campo e cosa sogni ancora nel Carnico?

Bè non posso dire che mi sono annoiato in questi anni. Il ritorno in campo mi ha permesso di capire che fisicamente posso e voglio fare ancora tanti anni nel Carnico. Il mio sogno è quello di giocare il più possibile e di trasmettere ai giovani d’oggi i principi fondamentali per mantenere viva questa piccola realtà che è il Carnico. Con sacrificio, impegno e passione”.

Leoner Cucchiaro
Parte la festa! Cucchiaro terzo da sinistra nella parte bassa