di Marco Fachin
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Un tempo si faceva a gara per accaparrarseli, provando ad anticipare il più possibile la concorrenza, mentre ora sono quasi tutti a piedi.
Parliamo dei grandi Mister di Serie D, dei plurivincenti della categoria. Allenatori capaci di spostare gli equilibri e - soprattutto - i giocatori più forti e quotati. Tutti quanti - a ora - sono senza panchina.
Al loro posto i Club - grandi o piccoli - con ambizioni di promozione e di alta classifica, hanno in gran parte deciso di puntare su tecnici emergenti.
Questioni di costi, ma fa impressione pensare che allenatori come Carmine Parlato, Mauro Zironelli e Marco Gaburro non si siano ancora accasati da nessuna parte.
Il primo è stato cercato dal Treviso, che però poi ha deciso di tesserare Fabrizio Cacciatore. Per il Mister ex Pordenone e Padova ci sarebbe il Ravenna (in caso di Serie D, senza ripescaggio in C), ma se il DS Grammatica - suo grande estimatore - dovesse veramente andare ad Altamura, allora la situazione cambierebbe.
Mauro Zironelli nominalmente non ha ancora lasciato il San Marzano, ma è solo questione di ufficialità. Su di lui ci sarebbe il Chievo, ma attenzione perché anche qui un emergente - e cioè Alessandro Pontarollo, che ha lavorato con il neo DS clivense Sacchetto a Bassano - potrebbe fargli le scarpe.
Non va meglio a Marco Gaburro, promesso sposo per lungo tempo della nuova Pistoiese, che però sembra aver virato con decisione su Luca Tabbiani (vedremo se però accetterà di scendere di categoria).
Un trend che investe anche gli altri gironi, se si pensa che a casa ci sono - sempre a ora - Nicola Ragno, Dino Bitetto e Giancarlo Favarin. Tutti tecnici plurivittoriosi. Solamente Domenico Giacomarro ha già trovato squadra (la Fidelis Andria).
Scelte dettate (anche) dal risparmio e dalle voglia di osare, ma attenzione che questo nuovo modo di fare non si trasformi in un'arma a doppio taglio per i tecnici più giovani.
Il fatto che vari mister così esperti e vincenti siano liberi, pronti ad approfittare di ogni momento di flessione e mancanza di risultati da parte delle varie squadre, non farà che aumentare la pressione sulle spalle dei trainer emergenti.
E staremo a vedere se questi saranno in grado di reggerla, ma appare comunque chiaro che in Serie D stia avvenendo uno scontro generazionale in panchina.


















































