di Marco Fachin
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Ora che l'andata è finita in archivio, c'è stato il giro di boa e si è giocata la prima giornata di ritorno nel girone C del campionato di Serie D, ecco che incominciano a delinearsi per bene le aspettative delle 3 friulane e del Portogruaro in questa seconda e ultima parte di stagione.
Tutto ampiamente prevedibile anche prima dei 90' iniziali di questo 2025, che però non hanno fatto che confermare impressioni e cammini già piuttosto delineati. E allora andiamo a vedere cosa attenderci da qui a maggio.
Il Cjarlins Muzane, zitto zitto, è arrivato a ridosso della zona playoff con i suoi 31 punti, a sole 2 lunghezze dalle prime 5.
Reduce da 3 vittorie di fila, la squadra di Zironelli - che ricordiamo, non era partita benissimo - ha dimostrato che più che i proclami e gli stravolgimenti servono tempo e amalgama per ottenere i risultati.
Ora i carlinesi, senza il comunque piacevole impegno della Coppa, potrebbero avere le carte in regola per ottenere il loro miglior risultato di sempre in Serie D, strappando la qualificazione alla post season.
Portogruaro e Brian Lignano sono sulla stessa barca, e cioè su quella di coloro che dovranno lottare fino alla fine per mantenere la categoria.
Per i granata non ci sono più velleità di raggiungere quei playoff sfiorati ma mancati lo scorso anno. Ogni stagione è a sé stante, e questa dice che gli uomini di De Mozzi non sono così concreti in zona goal e tra le mura amiche per ambire a qualcosa di più rispetto alla salvezza.
Il Brian Lignano invece ha fatto un bel girone d'andata per essere una neopromossa. Ha raccolto scalpi eccellenti (Dolomiti Bellunesi e Luparense su tutti), ma le salvezze in Serie D si ottengono nel girone di ritorno, dove storicamente è più difficile fare punti rispetto all'andata. Toccherà dunque ai ragazzi di Moras essere continui durante tutto l'arco della stagione.
Infine la manita rimediata nel bergamasco da parte della Real Calepina ha fatto capire che per il Chions sarà un girone di ritorno difficilissimo.
Troppa confusione nella rosa gialloblu, che ha bisogno di trovare in fretta amalgama e gerarchie chiare, sperando che Valenta e Danti compiano il miracolo.
La salvezza diretta appare ora pura utopia, e allora c'è da conquistare il miglior piazzamento possibile ed evitare la penultima piazza - che significa retrocessione diretta - per poi giocarsi tutto ai playout.


















































