di Marco Fachin
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Una 25° giornata - quella giocata mercoledì nel girone C di Serie D - che rischia di essere un vero e proprio spartiacque nell'economia della stagione per molte delle squadre protagoniste delle varie lotte verso i diversi obiettivi, dalla promozione alla salvezza.
In questo senso non può non fare rumore il secondo stop consecutivo del Treviso, battuto al "Tenni" nel big match dall'Adriese per 0-1. Rete di Maniero al 33' e campionato così di nuovo in discussione, con i biancocelesti (a 53 punti) tallonati ora dalla Dolomiti Bellunesi a -1.
Nella lotta playoff buon colpo esterno del Cjarlins Muzane (38 le lunghezze in classifica per i celeste-arancio), che a Caravaggio si è imposto di misura - per 0-1 - grazie alla rete di Fodé Camara al 31'. L'ultimo posto per la post season dista 6 punti, ma con il successo nel bergamasco il treno non è definitivamente perso.
Lo è forse per il Mestre, che in casa del Villa Valle è stato battuto per 2-0 proprio dalla quinta in classifica. Arancio-neri, a quota 34, regolati dai goal di Mecca al 8' e di Torri al 57'.
In coda sconfitta che non ci voleva per il Brian Lignano nella sfida contro la Real Calepina, a pari punti (29) prima del match. Bergamaschi che si sono imposti per 1-2 grazie ai goal di Henin al 5' ed Ekuban al 33'. Rete dei gabbiani - che hanno anche fallito un rigore con Ciriello - al 40' con Kocic.
Stop che fa scivolare i lignanesi in zona playout, con i ragazzi di Moras che vengono anche raggiunti dal Portogruaro, grazie al punto conquistato nello 0-0 di Chions. E domenica sarà scontro proprio tra gli uomini di De Mozzi e i rivieraschi.
Un pari, quello del "Tesolin", che serve poco a entrambe, ma che per i gialloblu equivale a una sconfitta, dato che con le loro 17 lunghezze sono ancora in zona retrocessione diretta, ancora più lontano dai playout (per via della vittoria del Montecchio sul Lavis) e non sono riusciti a rosicchiare punti a una diretta concorrente come i granata.


















































