di Barbara Castellini

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Dalla A di Atta alla Z di Zarraga: il centrocampo cosmopolita dell’Udinese garantisce molte soluzioni diverse a Kosta Runjaic. Se, infatti, lo scorso anno la mancanza di mediani di qualità è stato uno dei principali limiti della formazione friulana, quest’anno al contrario è un reparto in grado di offrire numerose alternative.

Jesper Karlström – che venerdì contro la Slovacchia tornerà a vestire la casacca della Svezia dopo più di un anno – rappresenta il punto di riferimento dell’Udinese di Runjaic. Una sorta di “geometra del centrocampo”, capace di contrastare efficacemente le incursioni avversarie e al tempo stesso di creare spazi per lanciare i suoi compagni. Accanto allo svedese si stanno alternando diversi elementi. In primis Sandi Lovric, schierato titolare contro Bologna, Como, Parma e Inter (e assente nell’ultima sfida con il Lecce per infortunio), ma non del tutto inserito nei meccanismi del tecnico tedesco. Qualche pallone perso di troppo e alcune scelte non sempre convincenti hanno fatto calare il suo “appeal”, ma c’è tutto il tempo per recuperare.

Nel frattempo sta crescendo il minutaggio di Jurgen Ekkelenkamp, passato dai 14 con il Bologna ai 90 con i pugliesi. Sicuramente tra tutti i centrocampisti l’olandese è quello in grado di interpretare più ruoli: interno, mezzala, trequartista. Le sue spiccate doti offensive si esaltano proprio nelle zone più avanzate del campo. Al momento nel suo tabellino personale mancano gli assist, ma siamo certi che non tarderanno ad arrivare.

Ci vorrà ancora qualche settimana, invece, per rivedere in campo Martin Payero, assente dalla sfida in Coppa Italia con la Salernitana per infortunio. L’argentino rappresenta l’incontrista più efficace, prezioso soprattutto nelle partite difficili da sbloccare. Il sostituto ideale, Oier Zarraga, sta crescendo di partita in partita. A 25 anni e con un anno di esperienza in Serie A, il mediano basco sta conquistando la fiducia di Runjaic grazie a prestazioni concrete e “disciplinate”.

Ma la vera sorpresa potrebbe essere Arthur Atta. Il francese classe 2003, giunto in prestito dal Metz (Ligue 2), ha esordito in Serie A nel finale della sfida con l’Inter ed è sceso in campo anche contro il Lecce, disputando un quarto d’ora di assoluta qualità. Qualche dote interessante era già emersa in occasione del suo primo confronto con il calcio italiano, avvenuto lo scorso 16 giugno in Provenza in occasione della finale per il terzo posto del Torneo Maurice Revello tra la Francia Under 20, di cui ha difeso i colori in sette occasioni finora, e l’Italia Under 21 (vinta dagli azzurrini di Carmine Nunziata per 1-0).

(foto Petrussi)