di PUGACCIO

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Continua la profonda crisi dell'ArisSanPolo (18 p) che oggi perde in casa, allo stadio comunale "Narciso Zeleznik", per 0 a 3 col Campanelle (37p). L'undici di mister Domenico Greco - il titolare, Enrico Fuccio, era in tribuna per effetto delle due giornate di squalifica inflittegli recentemente dal giudice sportivo - è irriconoscibile rispetto a quello che avevamo visto all'andata: lì combatteva per le zone alte mentre, odiernamente, è incastrato nelle strette maglie della retrocessione.

Il Campanelle, invece, è al quarto posto a ragione del fatto che a Monfalcone è arrivato determinato e per portare a casa tre punti importanti per la classifica di questo campionato di Seconda categoria girone F. Infatti la squadra triestina di mister Annunziato Giuffré l'ha chiusa nel primo tempo: prima con un gran goal, al sesto minuto, di Dennis Grego che, con un improvviso e gran tiro da fuori area, spiazza letteralmente un forse non attentissimo Luca Alagia e, poi, al nono minuto, con un rigore trasformato da Nicholas Buzzan, dopo un netto fallo di mano di un difensore dell'Aris.

Il bianconeri monfalconesi avrebbero l'opportunità di raddrizzare il corso del match ma al trentasettesimo un fiaco tiro dal dischetto di Stefano Baracani mette Diego Loschiavo nelle migliori condizioni per pararlo.

Il secondo tempo è per lo più noioso se non per qualche guizzo ospite di Fogar e la risposta isolata degli avanti cantierini. Sarò proprio il "campanellino" Matteo Osayemwe Fogar a decretare il definitivo ko al collettivo casalingo e con una punizione dal limite magistralmente eseguita: palla nel sette alla sinistra del portiere dell'Aris, fischio finale e definitiva vittoria per gli ospiti.