di Marco Fachin
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Chissà che impressione deve aver fatto lo stadio "Nereo Rocco" ad Artur Ionita, quando la scorsa domenica ha calcato il terreno dell'impianto cittadino nella partita - terminata 1-1 - tra gli alabardati ed il Lecco.
In quel caso però indossava ancora la maglia dei blu-celeste, ma probabilmente sapeva che sarebbe stata l'ultima volta e che dal match successivo avrebbe vestito quella rossa dei suoi avversari.
È ufficiale infatti l'ingaggio del centrocampista moldavo classe 1990 da parte della Triestina, reso noto nella mattinata di giovedì 30 gennaio.
Un innesto di esperienza per Attilio Tesser e per l'Unione, che accolgono così l'ex Verona, Cagliari, Benevento, Modena (team dove il calciatore e il tecnico di Montebelluna hanno già lavorato insieme) e Pisa.
Con le prime tre squadre Ionita ha disputato ben 7 stagioni consecutive in Serie A - dalla 2014/15 alla 2020/21 - mettendo insieme 210 presenze nel massimo campionato, condite da 14 goal e 11 assist.
Poi un altro centinaio di apparizioni in Serie B - con 4 annate di fila disputate, dove ha realizzato 7 reti - prima di scendere in C a inizio campionato con la maglia del Lecco, Club con cui aveva già giocato in cadetteria nello scorso campionato.
Giocatore di categoria superiore dunque per la Triestina, che vanta anche 75 gettoni con la nazionale del suo paese, la Moldavia (della quale fa ancora parte), con cui ha messo a segno anche 5 marcature.
A lui il compito dunque di dare esperienza e maturità a un centrocampo dalle indubbie qualità tecniche, ma che aveva bisogno di mettere nel motore forze fresche soprattutto dal punto di vista tattico, in particolar modo dopo la partenza di Vallocchia.
Contestualmente all'arrivo di Ionita, acquistato a titolo definitivo, la Triestina saluta il centrocampista Christopher Attys, che compie il percorso inverso rispetto al moldavo, accasandosi appunto al Lecco.
Il mediano haitiano ex Trento, FeralpiSaló e Inter va in Lombardia con la formula del prestito fino alla fine della stagione, terminando così dopo soli 6 mesi la sua prima esperienza in alabardato.


















































