di Mattia Piovesan
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Inaspettato, come la macchina che, in una giornata di pioggia, sfrecciandoti accanto alla fermata dell’autobus centra la pozzanghera che ti bagna i vestiti messi la mattina stessa, profumati di bucato. Sandonà attende allo Zanutto Liapiave, nel mercoledì di recupero di quella finale che tanto aveva inebriato l’ambiente. Quello stesso Liapiave che si trova a 16 punti, che non va sottovalutato ma che non è certo Borgoricco o Conegliano. E invece, ecco che il calcio si presenta per quel che è, imprevedibile, l’amico che ti fa il torto che non ti aspetti.
0-1, vittoria Liapiave che spegne l’entusiasmo. Basta D’Odorico, che insacca in rete pronti via, al 2° minuto, e Sandonà non riprende più il risultato. È un’occasione persa, non sfruttata: oggi potremmo parlare di biancocelesti appaiati ai rossoblu, primi in classifica. Invece, dobbiamo ancora scrivere di una squadra in 4° posizione, anche se solamente a -3 dalla vetta. Fa specie, perché da un lato vi sono delle scusanti che riguardano il turno infrasettimanale, i molti impegni, la testa pesante; dall’altro, però, è anche vero che la vittoria netta con 7 gol a Spinea poteva permettere alla squadra di rifiatare nei suoi interpreti più importanti, e presentarsi mercoledì con uno smalto migliore.
In ogni caso, recriminare serve a poco. Ovviamente, mancando ancora 11 giornate, questa è certamente un’occasione persa, ma il campionato non è chiuso. Potremmo dire che ora la differenza la farà la squadra: Sandonà deve ancora affrontare tutti i big match di medio-alta classifica in questa ripresa di campionato, una serie di scontri diretti che diventano importantissimi. E tra poco ci sarà ancora la coppa. Domenica nuovamente una squadra disastrata come Eurocassola, poi si inizierà a ballare subito con Portomansuè. Il viaggio è ancora lungo, certo: questo recupero, tuttavia, infastidisce, non poco, l’ambiente biancoceleste.


















































