di Mattia Piovesan

Atteso, trovato: l’avversario di Sandonà agli spareggi nazionali per l’Eccellenza sarà la Caronnese, domenica 25. Fuoriesce dal girone A lombardo e ha dovuto fare ambo i turni di playoff: era arrivata terza davanti alla Rhodense e dietro la Solbiatese. La prima è stata superata dopo un pareggio, e per posizione in classifica sono passati i rossoblu; la seconda, invece, battuta direttamente dopo un 2-0 netto.

Se possiamo dire che Sandonà se la gioca ai punti con questa squadra, dobbiamo anche essere intellettualmente onesti dicendo che la Caronnese ha qualcosa che potremmo definire un vantaggio: non si è mai fermata. Questo perché se da un lato i sandonatesi hanno avuto un mese di stop e quindi hanno idealmente potuto riposarsi, è vero anche il contrario, ovvero che non giocando le gambe diventano mattoni e si perde il ritmo partita che il campionato aveva ormai consolidato.

In ogni caso, l’andata si giocherà in casa della Caronnese, la settimana dopo sarà lo Zanutto ad ospitare i lombardi. Poi non sarà ancora finita, perché questo è il primo turno degli spareggi nazionali, una sorta di semifinale che porterà alla finale. Gli abbinamenti sono già decisi e in finale Sandonà, eventualmente, avrebbe o Tamai o Leon.

Nel frattempo, in ogni caso, il clima a San Donà è quanto di più sereno si possa trovare. Si sa che, soprattutto nel calcio, la continuità è importante: e allora riconfermato il direttore sportivo Bisiol, che manterrà il suo ruolo anche il prossimo anno, ma soprattutto riconfermato anche Vincenzo Siciliano, l’allenatore che l’anno scorso, da secondo, ha centrato la seconda posizione e che quest’anno, da primo, ha fatto lo stesso. Ci sono degli spareggi da giocare al massimo delle proprie possibilità, sempre e comunque nel segno della continuità di un Sandonà deciso nei suoi mezzi.