di Marco Fachin

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Quando casa chiama è difficile resistere, soprattutto se è il Club che ti ha formato ed ha di nuovo fatto un salto che lo proietterà oltre i confini regionali.

Devono essere più o meno questi i pensieri che hanno spinto Riccardo De Nuzzo - centrocampista esterno classe 1999 - a rientrare al San Luigi, vale a dire la squadra in cui è cresciuto e nella quale ha svolto tutta la trafila del settore giovanile.

Un trampolino di lancio, che è poi valso chiamate da piazze importanti e blasonate.

Triestina, Pordenone e Udinese per quanto riguarda gli anni del settore giovanile.

Como, Vis Pesaro e Fermana una volta affermatosi da adulto. Con i lariani due promozioni ottenute (doppio salto dalla D alla B), mentre con i due team marchigiani tanta esperienza nei Pro (in Serie C) guadagnata.

Dopodiché ecco il primo, fugace, ritorno a casa del novembre 2023. Breve perché neppure tre mesi dopo su De Nuzzo si sono poggiati gli occhi del Tabor Sezana, club sloveno partecipante alla Droga Liga, la seconda lega del paese a est del FVG.

Un anno e mezzo con i carsolini giusto di là del confine, dopodiché - una volta scadutogli il contratto - l'ufficialità del ritorno alla corte del presidente Peruzzo.

Il San Luigi si attende che il calciatore porti in dote quell'esperienza che forse manca a gran parte del roster biancoverde, con tanti degli effettivi che con la Serie D non si sono mai confrontati.

Serve infatti qualcuno che di Interregionale se ne intenda e indichi loro la via, e tanto meglio se questi è anche dinamico e duttile tatticamente come il classe '99 triestino.