di Marco Bisiach

Il pallone si è capovolto a Gorizia e gli appassionati dovranno fare un po’ l’occhio alla novità, con un derby d’Eccellenza che si scalda già prima dell’inizio della stagione. Perchè dopo la nuova Pro Gorizia si sta togliendo finalmente i veli anche la nuova Juventina, che proprio dei cugini schiererà in campo diversi ex. E che ex. Parliamo dei nomi che erano già stati anticipati nelle scorse settimane e che ora sono ufficiali, ovvero Edison Hoti (al rientro a Sant’Andrea), Mattia Samotti e soprattutto Jacopo Grion, gli ultimi due veri e propri uomini simbolo di tante stagioni in biancoazzurro. In ogni caso tre pezzi da novanta del calcio regionale che tutti in una volta arrivano a rinforzare una Juventina che sulla carta non può più partire con il solo obiettivo della salvezza, anche se a Sant’Andrea preferiscono mantenere un basso profilo.

Una scelta motivata anche dalle partenze in serie – alcune anche a sorpresa – che costringeranno mister Daniele Visintin ad un superlavoro per trasformare in una squadra un gruppo ampiamente rivoluzionato. Dello zoccolo duro sono rimasti Gioele Russian, Stefano Furlani, Marco Piscopo, Kevin Kerpan e Matteo Pillon. Tutti gli altri hanno cambiato aria, anche elementi come Massimiliano Colavecchio, Mattia Specogna o Gianpaolo Tuniz che sembravano destinati a restare.

In compenso, oltre ai tre big già citati, ancora dalla Pro Gorizia è arrivato il difensore Davide Cocetta, la porta tutta nuova sarà affidata ai giovani Giovanni Blasizza e Cristian Menon, e in difesa (dove la Juve conta di piazzare ancora un colpo almeno, probabilmente un centrale di spessore) troviamo anche l’ex Ancona Lumignacco Denis Jazbar. A centrocampo la novità è Daniel Liut dal Sistiana Sesljan, e in attacco oltre al già annunciato Andrea Serra sono stati ingaggiati il giovane Jacopo Rizzi dall’Ufi e lo sloveno Jan Strukelj.

Anche a fronte di tante e tali novità, la nuova stagione biancorossa non può non partire con ambizioni importanti, e comincerà intanto in anticipo, già giovedì sera sul campo di via Del Carso, con un pre raduno di due giorni, al quale seguirà l’avvio della preparazione a pieno regime da lunedì 29 luglio.

Ho voluto cominciare prima, per avere qualche giorno in più per conoscerci e confrontarci, visto che il nostro primo impegno sarà quello di fare gruppo, dopo tanti cambiamenti – dice mister Daniele Visintin -. Sono davvero soddisfatto di quel che mi ha messo a disposizione la società, che è stata straordinaria a far fronte a tante partenze. Proclami non amo farne, anche perché so che solo con i nomi non si ottiene nulla e dovremo guadagnarci e sudarci tutto sul campo: però so anche che dovremo provare ad essere ad essere ambiziosi, perché siamo attrezzati per crescere e far bene”.

Non è stato un mercato semplice – osserva il direttore sportivo biancorosso Patrizio Gerometta -, anche considerando che in questi ultimi giorni di luglio c’è stato qualche giocatore che ci ha comunicato di voler cambiare dopo averci dato la sua parola. Così il nostro lavoro non può dirsi ancora finito: proveremo a fare ancora qualche movimento, sicuramente qualche giovane a completare il gruppo, e poi vedremo se si concretizzerà qualche altra opportunità”.

Si gode la sua nuova Juventina infine il presidente Marco Kerpan, che non nasconde però un piccolo cruccio. “Quel che mi dispiace è che inizialmente pensavamo di completare, irrobustire e migliorare un gruppo che avremmo confermato, mentre ora ci troviamo a dover iniziare da capo un lavoro con elementi quasi tutti nuovi, e non sarà un lavoro semplice – dice -. Però allo stesso tempo c’è la soddisfazione di aver coinvolto nel nostro progetto giocatori molto forti, e per questo devo fare i complimenti a tutta la società. Obiettivi? Chi mi conosce sa che amo tenere i piedi per terra: però la rosa è di qualità, proveremo a divertirci e a migliorarci, magari senza soffrire ogni settimana come in passato e lottando per una posizione più prestigiosa in classifica. Il tutto sempre con le doti che ci hanno contraddistinto storicamente, ovvero passione, cuore e attaccamento alla maglia”.