di Alessandro Craighero
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In terza categoria, nel girone C, il Poggio ha deciso di affidare ad un nuovo direttore sportivo il compito di trainare la società verso un percorso mai affrontato negli ultimi 60 anni di storia. Un sodalizio, quello guidato dai cugini David e Morris Cernic, che aveva affidato ad inizio stagione il compito di allestire la rosa ad un guru del paese come "IL BOYS" Fulvio Moratto, con il quale ci sono stati alcuni dissapori che hanno portato ad una separazione ad inizio campionato. Ecco la scelta di affidare ad una nuova figura il compito finora svolto ad interim da mister Surace, nelle vesti di tecnico e direttore sportivo.
La scelta è ricaduta su Roberto Madrusan, triestino DOC, fresco di divorzio dal Campanelle, con il quale aveva intrapreso un percorso di collaborazione ad inizio stagione, prima della separazione della società triestina con mister Jacopo Nonis in seguito a visioni differenti.
Abbiamo intervistato il nuovo direttore sportivo del Poggio Madrusan, che ai microfoni di Calcio FVG live, ha analizzato i motivi che lo hanno spinto ad accettare la corte dell'ambiziosa società bisiaca ed intraprendere il nuovo ruolo all'interno della società:
"Ho cominciato ad appassionarmi seguendo mio figlio Manuel (attuale giocatore del Poggio e autore di 7 reti nelle prime 6 gare disputate), poi essendo sempre in giro per i campi ho cominciato a fare il dirigente. Nonostante la mia prima passione sia la radio ho cominciato ad averne sempre di più anche per il calcio, rubando a tutti qualcosina per riuscire a capire al meglio questo mondo. Poi ovviamente ci ho aggiunto del mio. Ho sposato un progetto importante".
Obiettivo stagionale e a lungo termine (5 anni)?
"Vogliamo vincere il campionato e poi proseguire il percorso di crescita con un mercato importante. Se tutto dovesse funzionare possiamo raggiungere la promozione nel giro di 5 anni, non manca niente per raggiungere l'obiettivo. Il budget è importante, la rosa è di qualità e il centro sportivo è adeguato. Servirà l'apporto di tutti, dai dirigenti fino ai magazzinieri, con i cugini Cernic ci siamo trovati d'accordo su tanti fattori, siamo pronti per fare un bel salto".
Hai seguito tu Manuel o lui ha seguito te?
"Io ho seguito lui, da papà appassionato che lo segue dal 2007 quando eravamo a Ponziana dove facevo anche l'allenatore. Ringrazio tutti quelli con cui ho lavorato, in particolare Nicola De Bosichi e un grazie al Campanelle. Manuel è stato fortemente voluto dalla società, quando è stato comprato ho iniziato a seguire gli allenamenti e le partite e parlando con i Cernic ho trovato l'accordo per diventare Ds"
Che rosa hai trovato?
"Una rosa importante, mi sono trovato subito bene con tutti quando all'inizio ero genitore-tifoso. Casonato è un ragazzo d'oro, trainante per il gruppo, Albanese è un bomber incredibile mentre Manuel sta tornando nel suo ruolo naturale dove può fare la differenza"
Prima parlavi di mercato, come intendi muoverti?
"Vogliamo a Poggio solo ragazzi di un certo livello, soprattutto sotto il profilo umano, bravi ragazzi in grado di fare crescere la squadra. Pescherò soprattutto a Trieste, ora è presto ma tutti stanno già lavorando per il prossimo anno, sicuramente non voglio stravolgere la squadra"
Il rapporto con mister Surace?
"Bellissimo, da subito. È una bella persona, uno che sa di calcio, che vive di calcio ed è consapevole delle potenzialità della società. Per quanto mi riguarda sarà l'allenatore del futuro".

































