di Marco Fachin
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Dopo le decisioni della Covisoc in merito alle iscrizioni in Serie C, con l'esclusione della sola Ancona, la situazione è più chiara anche per le categorie inferiori, a partire dalla Serie D.
Assodato che non ci saranno ripescaggi dall'Interregionale in terza serie (il posto vacante dei marchigiani esclusi verrà preso dal Milan U23), ecco che allora anche chi vorrà provare la strada del ripescaggio in D ha in mano più elementi.
E tra queste non c'è solo il Cjarlins Muzane, che ha ampiamente fatto sapere di puntare e credere nella riammissione in quarta serie, ma anche il Sandonà, 2° in Eccellenza veneta.
C'è da dire che allo stato attuale delle cose si sa poco sulle reali opportunità dei biancoazzurri, dato che ad esempio non sono note le graduatorie.
Mentre il discorso pare diametralmente opposto per il Cjarlins, che - dati i parametri da prendere in considerazione - si può già considerare con un piede e mezzo in Serie D (ed è quanto pensa anche patron Zanutta).
Nessuna delle due è stata ripescata nelle ultime 3 stagioni e quindi entrambe sono perfettamente eleggibili. Rimane il problema - non certo secondario - dei posti liberi.
A oggi quelli sicuramente disponibili dunque sarebbero 2, vale a dire quelli lasciati dalle ritirate della scorsa stagione, Lamezia Terme e Pistoiese.
Gli arancioni torneranno in quarta serie dopo aver acquisito il titolo dell'Aglianese, mentre eventualmente l'Ancona si iscriverà in sovrannumero (se troverà dei fondi per farlo). Per fare si che altri spot dunque si liberino, altre non si devono iscrivere.
Negli ultimi giorni sono uscite notizie su alcune criticità in giro per la penisola, con il Canicattì e il Legnano che sarebbero in grande difficoltà.
L'impressione è che qualche Club in giro per l'Italia salterà, ma fa riflettere in questo senso ciò che sta accadendo al sud, con molte società che puntavano al ripescaggio che si sono viste costrette ad acquisire il titolo sportivo di altri Club.
Questo per non aspettare le graduatorie ufficiali e rimanere magari con il cerino in mano, ma non è certo un buon segnale in generale.
Anche perché a nord-est di titoli sportivi , eventualmente in vendita non ce ne dovrebbero essere. Condizionale d'obbligo però, perché un paio di situazioni (tra cui quella del Montebelluna) vanno tenute sott'occhio.


















































