di Marco Bisiach
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Non c’è due senza, tre, recita il vecchio adagio. A meno che non si parli della nuova Prima categoria del calcio dilettantistico del Friuli Venezia Giulia, che dopo una vita cambia i suoi numeri in ossequio alla riforma dei campionati ancora in atto. Così dopo la Promozione, tocca alla Prima perdere un girone e passare dagli storici tre agli attuali due.
Per questo proprio la Prima categoria si annuncia uno dei campionati più interessanti da seguire, nella nuova stagione, ricchissimo di incognite figlie proprio di tante novità. Innanzitutto il numero di partecipanti. Siamo saliti a 18, il che vuol dire una stagione decisamente più lunga e insidie maggiori per tutte, davanti e dietro in classifica.
Poi ci sono avversarie nuove e diverse per squadre che hanno dovuto inevitabilmente traslocare o accogliere realtà che avrebbero disputato il torneo in un altro girone. Così le squadre isontine e giuliane che abitualmente popolavano il girone C ora sono protagoniste di un gruppo B che parla comprensibilmente anche molto friulano.
Le friulane sono infatti 7, quelle della fascia orientale della regione e della Bassa Friulana: Gemonese, Risanese, Sangiorgina, la nuova Savognanese Faedis, Tarcentina, Torreanese e Union 91. Un po’ a sorpresa, la Manzanese è finita invece nel gruppo A, e sarà attesa da trasferte discretamente lunghe. Sette anche le isontine: Azzurra, Bisiaca Romana, Isonzo, La Fortezza Gradisca, Poggio, Ronchi Calcio e Unione Friuli Isontina. E infine quattro triestine, ovvero Domio, Opicina, Roianese e San Giovanni.
I rapporti di forza? Tutti da scoprire e da costruire, con le prime settimane o magari anche i primi mesi di stagione che potrebbero assomigliare ad una sorta di far west di equilibrio e sorprese. Sì, la sensazione è che ci sarà da divertirsi.



















































