di Barbara Castellini

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Si presentano a Udine con il titolo di favoritissimi e proprio per questo dovranno fare ancora maggior attenzione in campo. Il Paris Saint-Germain nel primo pomeriggio di martedì è sbarcato per la prima volta a Udine con un solo obiettivo: cancellare il ko nella finalissima del Mondiale per club e ripetere la prestazione eccellente sfoderata a Monaco contro l'Inter.

Esordio, dicevamo, dei francesi sul manto erboso dello stadio Friuli, ma non del loro allenatore che nella stagione 2011-2012 ha affrontato l'Udinese da avversario quando era alla guida della Roma, al pari di Marquinhos. Ora il tecnico spagnolo ritorna da vincitore, con l'intento di alzare un altro trofeo. Stesso discorso vale per Fabian Ruiz e Kvicha Kvaratskhelia, che con la maglia del Napoli hanno già calcato l'erba del Friuli. Il centrocampista spagnolo ha già alzato una Coppa a Udine: il 30 giugno 2019 la "sua" Spagna Under 21 vinse il titolo europeo proprio al Friuli.

"Abbiamo cominciato recentemente con la gran voglia di prepararsi a questa partita nel miglior modo possibile - l'incipit di Luis Enrique -. Donnarumma? Ho dovuto prendere una decisione molto difficile. Abbiamo scelto un portiere con caratteristiche molto diverse".

Sul rischio che il Paris Saint-Germain possa considerarsi "appagato" dai trofei vinti nel 2025, il tecnico spagnolo è categorico: "No, vogliamo continuare a scrivere la storia del PSG. La scorsa stagione abbiamo dimostrato di che pasta siamo fatti, sarebbe un sogno vincere una seconda Champions League". Sul Tottenham dichiara: "E' difficile inquadrare gli avversari, hanno cambiato l'allenatore e anche diversi giocatori. Si allenano da un mese, mentre noi siamo alla prima settimana, ma non è un alibi. Noi daremo il massimo. Io vicino agli Spurs? C'è stata un'opzione nel 2023, prima che arrivassi al PSG". Poi sorride: "I rigori? No, non ci siamo preparati".

Sono tanti i candidati del PSG per il Pallone d'Oro, Luis Enrique non ha un "preferito": "Il nostro obiettivo lo scorso anno era dimostrare che le stelle sono al servizio del collettivo. Per noi contano gli obiettivi della squadra. Anche questi trofei individuali fanno parte della squadra".

Questo, invece, il pensiero di Marquinhos: "Penso che sia un grande piacere iniziare la stagione in questo modo. Abbiamo vinto l'ultima Champions League e ora affronteremo i vincitori dell'Europa League, come prima gara ufficiale della stagione. Siamo competitivi, siamo dei combattenti, quando hai questo spirito devi sempre andare avanti. Non devi mai fermarti e noi vogliamo continuare a vincere. Vogliamo vincere altri trofei e altri titoli".

Il ruolo dell'ex giallorosso è centrale nello spogliatoio francese: "Sono un veterano della squadra, sono il capitano, sto cercando di aiutare gli altri. Quando abbiamo vinto la Champions è stato qualcosa di eccezionale, ma non vogliamo fermarci. Nella passata stagione abbiamo vissuto tanti momenti esaltanti, ma anche qualche fase più difficile come la finale del Mondiale del club. Candidato al Pallone d'Oro o vincere la Champions League? Vincere la Champions, non ho dubbi. I titoli individuali vengono dopo quelli di squadra".

Il capitano risponde così sul "caso" Gianluigi Donnarumma: "Sono qui da 12-13 anni e ho visto altri giocatori vivere queste situazioni. Alla fine del mercato hanno optato per un altro club, il calcio è anche questo. Noi giocatori dobbiamo solo pensare a dare il massimo, fino all'ultimo minuto, per il proprio club. Anche io un giorno me ne andrò, spero nel miglior modo possibile. Non sappiamo se resterà o se ne andrà via. Quello che ha fatto l'anno scorso è stato incredibile. Gli dobbiamo molto, se dovesse partire lo ringrazieremo per tutto quello che ha fatto".

Ad aprire le conferenze rossoblu è stato, invece, Nuno Mendes. In merito alla preparazione, che il PSG ha iniziato solo da una settimana, a differenza del Tottenham. "Stiamo lavorando per limare il gap. Non siamo così freschi come vorremmo essere. Ma ora ci attende la nostra prima partita della stagione. Pallone d'Oro? Siamo tutti concentrati sulla partita, anche io sono concentrato, così come tutti i miei compagni".