di Pugaccio.
 
 

Dopo la partita con l'Azzurra Premariacco, persa in casa per uno a zero, abbiamo raggiunto telefonicamente l'allenatore ronchigino Stefano Caiffa per fare il punto sulla situazione della sua squadra, il Ronchi Calcio, dopo questo inizio di campionato.

Allora mister con due pareggi e una sconfitta non è iniziata benissimo la stagione in questo campionato di Promozione. Come mai?

È vero che due punti in tre partite non sono il massimo ma è altrettanto vero che ad Aquileia abbiamo sbagliato il rigore al 92esimo e con il Santamaria abbiamo preso gol in una delle poche sortite offensive subite. L’Azzurra invece è un ottima squadra con elementi di assoluto valore e nonostante tutto il risultato più giusto forse sarebbe stato il pareggio. Abbiamo out per vari motivi Bozic, Veneziano, Kocic, Bucca, Rebecchi, Furlan. Sfido chiunque a fare meglio con queste assenze.

Vi ho seguito nel precampionato osservando la difficoltà a trovare trame di gioco efficaci sul fronte offensivo. Cosa manca "là davanti" e, complessivamente, ai suoi?

A livello offensivo, con il rientro degli assenti, sicuramente evidenzieremo le qualità di cui disponiamo.

Che mercato acquisti è stato fatto?

La società ha fatto un buon lavoro cercando di rimpiazzare le partenze con nuovi arrivi di qualità e spessore umano. Sono andati alla Pro Gorizia Drascek e Kogoj, al Kras Autiero, al UFM LoCascio, al San Luigi Tuccia, Calistore smesso per motivi personali così come Becirevic. Abbiamo preso Giomo in porta, Piccolo, Bozic e Kocic dalla Terenziana, Venier dall’Isonzo, Felluga dal Cjarlins, Putzu dal Tabor Esposito dall’Aris, Rebecchi Andrea e Malaroda UFM.

Col direttore sportivo Brugnolo che tipo di collaborazione ha intrapreso?

Brugnolo è uomo di sport che sa sempre come muoversi. Ovviamente se riesci ad allestire un buon organico ma ogni domenica devi rinunciare ad elementi fondamentali diventa dura per tutti.

Prospettive per il futuro?

Il nostro obiettivo è quello di lavorare in prospettiva. Ci vorranno tre o quattro anni per portare i nostri giovani ad un livello ottimale. Considera che anche oggi avevamo dieci giocatori in lista nati tra il 2003 ed il 2005. La società non ha fretta e non crea pressioni ma anzi incita e sostiene il lavoro svolto dallo staff tecnico.

Per finire ricordiamo ai nostri lettori che le tribune dello stadio Lucca sono state demolite, per essere ricostruite ex novo, dalla precedente amministrazione comunale ma i lavori si sono bloccati in perfetto "italianburocraticstyle", e a oggi tutto è fermo, costringendo la squadra calcistica ronchigina a non semplici trasferte per "giocare in casa" (ad es. al Cosulich di Monfalcone o al vecchio e inadeguato "Brunner" di Vermegliano). Mister, allora, questa annosa questione del campo di calcio troverà una soluzione?

Purtroppo l’analisi è corretta. La questione tribune ci sta tenendo lontano dal nostro campo e questo ci penalizza sia a livello tecnico che a livello societario. L’amministrazione comunale ha garantito che verrà installata a breve una tribuna provvisoria ma fino ad allora la situazione rimarrà invariata con gare interne disputate a Vermegliano (ndr. Brunner). A ogni buon conto tengo a ringraziare i dirigenti che si stanno facendo in quattro per rendere il terreno idoneo ad affrontare il campionato di Promozione.