di Marco Bisiach
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D’accordo la nuova sconfitta casalinga e gli altri tre punti persi sulla strada che doveva condurre verso la vetta e che pare invece ormai smarrita. Ma ciò che in queste ore importa (e anche preoccupa) di più in casa Pro Gorizia sono le condizioni dei giocatori infortunati, visto che l’ultima gara contro la Pro Cervignano Muscoli ha riempito l’infermeria di elementi fondamentali per la rosa di Fabio Franti.
Partiamo da Valmir Gashi perché sono proprio le condizioni del bomber ex Virtus Corno (nell'immagine di apertura) a preoccupare di più. Il giocatore si è accasciato al suolo del “Bearzot” intorno al 18’ del primo tempo, dopo aver tentato uno scatto, senza alcun contrasto. La dinamica dell’infortunio faceva subito pensare al peggio, ed in effetti il ragazzo – che dice di aver sentito come un colpo dietro la caviglia, quasi fosse arrivato un “calcio” da dietro che invece non c’è stato – è stato costretto ad uscire in barella con le mani sul volto, per poi essere trasportato all’ospedale di Udine per accertamenti. Al momento la sua caviglia sinistra è stata immobilizzata con una fasciatura rigida, che Gashi dovrà tenere per almeno una settimana prima di nuovi esami strumentali. Da verificare se c’è stata una rottura del tendine d’Achille (l’ipotesi più temuta e peggiore, che di fatto chiuderebbe la stagione dell’attaccante) o se invece si tratti di un infortunio muscolare al fondo del polpaccio. In ogni caso, la sua assenza rischia di essere lunga, se non molto lunga.
In ospedale, questa volta però a Gorizia, era finita anche la giornata di Luca Piscopo, uscito in barella dopo aver accusato un capogiro e aver anche perso conoscenza per qualche istante dopo aver subito un colpo alla testa. Il contatto era avvenuto già in apertura di partita, in occasione del primo gol della Pro Cervignano Muscoli, ma Piscopo aveva proseguito il match, per poi avvertire il malore e restare a terra tra l’ansia di tutti i presenti. Fortunatamente per lui le notizie sono rassicuranti: c’è stato un trauma cranico che anche in queste ore ha lasciato il giocatore un po’ intontito, ma in settimana dovrebbe tornare ad allenarsi con la squadra. Non è detto che, in via precauzionale, Piscopo non possa saltare la prossima partita, ma non ci sono state conseguenze più gravi.
Infine Miha Gregoric, anche lui uscito anticipatamente dal campo contro la Pro Cervignano Muscoli. In questo caso dinamica meno drammatica, per un problema di natura muscolare all’inguine. Solo gli esami strumentali dei prossimi giorni chiariranno la prognosi: si pensa allo stiramento che, a seconda del suo grado, potrebbe privare Fabio Franti del giocatore da un paio di settimane ad un mese. Staremo a vedere.
Il guaio è che questi infortunati si aggiungono a quelli (altrettanto “pesanti”) ormai storici, Antonino Catania e Jacopo Grion. E il cartellino rosso diretto di sabato costerà a Mattia Samotti, che in quel momento indossava anche la fascia da capitano, probabilmente dalle due alle tre giornate di squalifica. Arrivare in queste condizioni e con tali assenze al big match contro il Brian Lignano, presumibilmente ultimissima chiamata per il treno verso le prime posizioni della classifica, non è certo quel che mister Franti, la dirigenza e tutti i tifosi biancoazzurri avrebbero sperato.



















































