di Marco Bisiach

Alzi la mano chi avrebbe scommesso, solo un paio di mesi fa, che la Pro Gorizia potesse puntare a chiudere davanti a tutti, o quasi, il 2024 in Eccellenza. Probabilmente nessuno, o comunque in pochi. Noi per primi. E invece questo è lo scenario che si presenta quando all’orizzonte c’è l’ultima giornata del girone d’andata, quella prima di Natale, perché la Pro Gorizia anche nel penultimo turno si è confermata la squadra più calda del torneo battendo il Muggia 1967 e centrando il sesto successo nelle ultime sette gare, tutte buone per muovere la graduatoria biancoazzurra.

Era ancora ottobre quando, cedendo 3-1 sul campo del Chiarbola Ponziana, la Pro Gorizia usciva per l’ultima volta senza un risultato positivo dal rettangolo di gioco, certificando allora una crisi di risultati che sembrava poter segnare la sua stagione. Invece è cambiato tutto, Luigino Sandrin e i suoi ragazzi hanno trovato la quadra e hanno infilato una serie di risultati utili lunga e pesante, che combinata con l’altalena che ha visto protagoniste quasi tutte le altre concorrenti ha riportato in alto i goriziani.

Ma che la Pro sia davvero tornata competitiva per i massimi risultati non lo dice tanto la classifica, che alla Campagnuzza continuano a guardare con un certo distacco e con prudente diffidenza, ma piuttosto i numeri. Come detto sono sette le partite in attivo, di cui sei vittorie e un pareggio nel derby con la Juventina. Da quella domenica di fine ottobre a Trieste, la Pro ha subito la miseria di due reti in sette uscite, blindando una difesa che adesso è la quarta migliore del lotto, e ha segnato invece 15 volte, in media più di due a partita. Il “Bearzot” è tornato ad essere inespugnabile, e se Pierre Alexander Pluchino è il bomber con 6 reti, Sandrin sta trovando risposte in zona gol da diversi giocatori: Alessio Kanapari finalmente in grado di giostrare in avanti con stabilità, Manuele Codan, Gabriele Boschetti.

L’allenatore dei goriziani predica calma e umiltà, e la sua non è solo pretattica o scaramanzia: sa che in un campionato come questo tutto può cambiare in fretta, che così come il vento ora soffia in poppa prima o poi arriverà qualche temporale, e che la sua Pro Gorizia non è ancora perfetta. Ma, intanto, nell’ultimo big match contro il Kras Repen potrà giocare addirittura sognando la vetta.