di Marco Bisiach
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La sostanza, che è poi è quel che conta, dice terzo posto per una (quella biancoazzurra) e salvezza anticipata per l’altra (quella biancorossa). Di fatto, niente male, anche se l’obiettivo della Pro Gorizia in questo campionato di Eccellenza era più ambizioso, ovvero centrare almeno gli spareggi nazionali se non puntare proprio al titolo, e se la Juventina ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie prima dello scatto finale che è valso la tranquillità unito anche ai destini delle altre avversarie in zona salvezza. La sensazione è che senza qualche passaggio a vuoto di troppo (per la Juventina soprattutto ad inizio stagione) e senza i tanti, troppi infortuni, entrambe avrebbero avuto le potenzialità per fare anche qualcosina in più, e ci riproveranno senz’altro nella prossima stagione che vedrà ancora entrambe le goriziane protagoniste nella Serie A dei dilettanti. Intanto, a palla ormai ferma, può essere interessante rileggere nei numeri la loro strada nel campionato appena concluso.
La Pro Gorizia come detto si è piazzata al terzo posto, alle spalle dei campioni del Chions e del Tamai secondo, dopo essersi messa al collo un doppio argento (in campionato e Coppa Italia) nella passata stagione. La posizione sarebbe sulla carta condivisa con la Spal Cordovado battuta in rimonta in extremis proprio nell’ultimo turno e con il Brian Lignano che era un’altra delle grandi favorite ad inizio stagione, ma la classifica avulsa e gli incroci dei risultati con le avversarie, sempre favorevoli, hanno regalato il bronzo ai ragazzi di Fabio Franti, che in stagione hanno perso di fatto solo contro il Chions, considerando le big. Alla fine sono 67 i punti in classifica, frutto di 19 vittorie, 10 pareggi e 9 sconfitte. Se i 61 gol segnati non sono un dato particolarmente brillante (molti meno degli 88 del Chions e dei 78 del Tamai, ma meno anche del Brian Lignano e a pari merito con lo Zaule Rabuiese), la difesa è stata la seconda meno battuta del lotto assieme a quella del Tamai, con 39 reti. Davanti, manco a dirlo, il solito Chions con 32. In avanti, in assenza delle reti di colonne come Valmir Gashi e Jacopo Grion, infortunati, buoni comunque i bottini del giovane Yassin Msatfi e del trascinante Ciro Lucheo, con 12 e 10 reti, e notevole il contributo in zona gol dei difensori: Nicola Vecchio ha segnato 8 volte, Luca Piscopo 7.
Con il ko indolore nell’ultimo turno in casa della Virtus Corno (in quello che fino a poche settimane prima poteva essere cerchiato in rosso come lo scontro diretto da non fallire, per salvarsi), la Juventina ha chiuso il campionato all’11° posto. Già salva da tempo. Merito di uno sprint finale che i ragazzi di Sante Bernardo hanno coronato con i successi nel derby contro la Pro Gorizia e in casa del Brian Lignano. In 38 giornate i biancorossi hanno raccolto 48 punti, vincendo 12 partite e pareggiandone altrettante, mentre 14 sono state le sconfitte. La differenza reti è in lieve passivo (-4), perché in fase offensiva la Juventina ha spesso faticato a concretizzare le occasioni create. I problemi fisici hanno rallentato Lorenzo Selva (7 gol per lui), e il bomber è risultato alla fine Dino Martinovic, cresciuto alla distanza e risultato decisivo negli ultimi mesi dopo aver cominciato con qualche tormento e con un ruolo meno definito la sua stagione. Una stagione che per la Juventina è stata nettamente divisa in due parti, visto che di mezzo c’è stato l’addio dopo nove stagioni dello storico tecnico Nicola Sepulcri. Fino alla fine del 2022 il bilancio era di 4 vittorie, 7 pareggi e 8 sconfitte, dall’inizio del 2023 e dall’approdo a Sant’Andrea di Sante Bernardo sono arrivati poi 8 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte. Due le “strisce” decisive: dalla 23° giornata alla 25°, con le vittorie su Kras Repen, Maniago Vajont e Sanvitese (seguite da quella sul Codroipo con in mezzo lo scivolone a Cervignano), e soprattutto dalla 33° alla 36°, quando la Juve ha pareggiato contro il caldissimo Sistiana Sesljan e poi battuto Pro Fagagna, Pro Gorizia e Brian Lignano.
Cifre, dati e statistiche, tutte queste, già consegnate agli almanacchi. L’Eccellenza 2022/2023 è storia, Juventina e Pro Gorizia iniziano già a pensare a quella che verrà.


















































