di Marco Bisiach
PRO GORIZIA – SPAL CORDOVADO 3-2
Gol: pt 40’ Roman, 46’ De Agostini (rig), st 8’ Kogoi, 18’ Samotti, 50’ L. Piscopo (rig)
PRO GORIZIA: Bruno, Duca (st 10’ Msatfi), Maria, Fall, Piscopo, Vecchio, Lucheo, Samotti (st 43’ Sambo), Predan (st 1’ Zigon), Kogoi (st 25’ Gregoric), Gambino (st 32’ Presti). All.: Franti
SPAL CORDOVADO: Bavena, Borda (st 14’ Danieli), Roman, Coppola (st 14’ D’Imporzano (st 43’ Scarpato)), Parpinel, Clarke, Guizzo, De Agostini, Miolli, Roma (st 24’ Scapolan), Ostan (st 43’ Buffon). All.: Rossi
Arbitro: Anaclerio di Trieste
Note: ammoniti Fall (P), Borda, Roman (S).
GORIZIA. E’ il penultimo dei sei minuti di recupero, Luca Piscopo insacca con precisione chirurgica il rigore del 3-2 sulla Spal Cordovado, e la Pro Gorizia si issa così (complice la classifica avulsa favorevole rispetto ai pordenonesi e al Brian Lignano) sul terzo gradino del podio dell’Eccellenza. E’ questa l’istantanea con la quale si chiude la stagione della Pro Gorizia, tra gli occhi lucidi di qualcuno – come il direttore sportivo Maurizio Valdiserra che subito dopo il match ha annunciato ai microfoni di CalcioFvgLive la conclusione della sua esperienza in casa Pro – e la soddisfazione di chi sa, come la Pro, di aver disputato una grande stagione. Proprio come quella della Spal Corodovado di Max Rossi, malgrado le difficoltà, gli infortuni, i giocatori salutati a metà anno e il caso dell’esonero-non esonero dello stesso tecnico, alla fine rimasto al comando di un gruppo a lungo sorprendente. Al “Bearzot” della Campagnuzza è andata in scena una gara dai ritmi forse non esaltanti ma dagli spunti sicuramente intriganti, a partire dal suo andamento: Spal Cordovado avanti di due reti nel primo tempo, Pro Gorizia capace di rimontare fino alla vittoria nel secondo, malgrado anche un calcio di rigore mancato da Ciro Lucheo.
Primi minuti di equilibrio e senza grandissime emozioni. Già al 1’ Nicola Ostan ci prova con un’incursione personale ma calcia sul fondo seppur di poco. Al 14’ Ciro Lucheo si libera molto bene al limite, ma il suo tiro risulta poi troppo centrale, e un minuto dopo dall’altra parte la risposta di Umberto Miolli è simile: bel lavoro per liberarsi al tiro, conclusione mancina fuori misura. Troppo fiacca, seppur precisa, è la punizione di Mattia Samotti dai 20 metri al 20’, e decisamente alto il colpo di testa del solito Miolli al 22’, sugli sviluppi di un corner. Lucheo tenta ancora con il destro al 34’, ma la crescita della pressione della Pro Gorizia è certificata soprattutto dalle due grandissime occasioni capitate a Nicola Vecchio, quasi in fotocopia: tra il 34’ e il 39’ per due volte il difensore devia da due passi un pallone vagante in area, e per due volte trova la grande risposta praticamente sulla linea di Andrea Bavena in presa. Poi, come un lampo, passa la Spal Cordovado. Al 40’ un lancio profondo trova l’inserimento di Davide Roman e il suo tocco sottomisura a beffare Francesco Bruno per lo 0-1, che diventa 0-2 in pieno recupero, quando Mattia De Agostini può insaccare con freddezza il rigore assegnato alla Spal per atterramento dell’arrembante Guifo Clarke.
Sotto di due reti anche al di sopra dei propri demeriti, la Pro Gorizia rischia ancora in apertura di ripresa, perché Miolli si inventa una rovesciata in mischia che spedisce di poco fuori il pallone del possibile tris. Di qui in poi però la Spal Cordovado cala sensibilmente, e la Pro Gorizia ci crede, supportata anche dal bel gol di Nik Kogoi che dimezza lo svantaggio all’8’: lancio profondo, Clarke bruciato sullo scatto e tocco in spaccata a scavalcare in pallonetto Bavena in uscita. La Pro non smette di spingere, e al 18’ trova anche il pareggio, sugli sviluppi di un corner, con le solite torri che tengono vivo il pallone dalle parti dell’area piccola, e Mattia Samotti che irrompe di prepotenza ad insaccare il 2-2. Lui stesso prova a mettere la freccia al 31’, con un tiro al volo di poco sul fondo, e dopo un tentativo infruttuoso di Samuele Guizzo per la Spal, al 38’, la Pro Gorizia si gioca il tutto per tutto nel finale, approfittando della stanchezza degli ospiti. Così Lucheo si guadagna un rigore al 40’ (bello l’assist scodellato da Yassin Msatfi per il compagno, cinturato a due passi dal gol) ma lo spreca calciando debolmente tra le braccia di Bavena, e ancora il numero sette propizia con un colpo di tacco al 50’ il secondo rigore. Questa volta ad andare a terra è Dejan Zigon, che si era inserito di gran carriera, e sul dischetto si presenta invece capitan Luca Piscopo: destro a fil di palo, 3-2, rimonta completa e terzo posto, da festeggiare sommerso da una montagna di compagni festanti in coda ad una stagione infinita e positiva.


















































