di Marco Bisiach
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L’onda emotiva che ha accompagnato la finale di Coppa Italia d’Eccellenza, sia per quanto ha detto il risultato sul campo sia soprattutto per il lutto che l’ha anticipata, non aveva forse permesso di cogliere a pieno in casa Pro Gorizia alcuni spunti interessanti dal punto di vista tattico ma anche umano offerti da questo primissimo scorcio di 2024. Spunti che però sono stati confermati, e irrobustiti in questo caso anche da una vittoria, nel 4-1 con il quale la Pro ha aperto al “Bearzot” il suo girone di ritorno, superando un ottimo Maniago Vajont.
Ne prendiamo in considerazione due, perché a nostro giudizio più significativi. Se a Codroipo contro il Brian Lignano la presenza di Mattia Samotti al centro della difesa accanto a Luca Piscopo era stata per molti versi una sorpresa, la sua conferma (con annessa ottima prestazione) in campionato contro il Maniago Vajont dice che la soluzione potrebbe essere uno scenario stabile per i biancoazzurri, in questo caso con Emanuele Politti dirottato inizialmente in panchina. Mister Luigino Sandrin aveva in mente da tempo di testare le qualità di Samotti (che di fatto ha sempre giostrato a centrocampo e ha appena festeggiato le 100 presenze in maglia Pro), sulla linea difensiva, ma poi gli infortuni che hanno tenuto ai box il giocatore hanno riposto nel cassetto il progetto. Progetto ora rispolverato e, come ha detto anche Sandrin ai nostri microfoni, basato sull’intelligenza tattica di Samotti, sulla sua fisicità e sulla capacità di aprire il gioco con un lancio lungo e preciso: elemento preziosissimo per far ripartire la squadra sfruttando la velocità degli attaccanti.
E qui arriviamo al secondo spunto. Un maestro della manovra rapida, specie a campo aperto, è Ciro Lucheo, migliore in campo contro il Maniago Vajont e autore di una doppietta che fa seguito al gol (per quanto inutile) in finale di Coppa Italia. Proprio Ciro, un altro dei senatori, sembra aver ritrovato lo smalto e la convinzione dei giorni migliori, e le sue caratteristiche si sposano alla perfezione con la capacità di creare spazi e servire i compagni di Giovanni Madiotto. Ecco, da questa vecchia nuova linfa, anche, può ripartire la Pro Gorizia nel girone di ritorno in Eccellenza.
(In apertura immagine di Mattia Samotti tratta dalla pagina Facebook dell'Asd Pro Gorizia)


















































