di Marco Bisiach

C’è una statistica che racconta meglio di altre quanto sia incerto ed equilibrato il campionato di Eccellenza di quest’anno. Se ci si chiede quale sia l’unica squadra capace di vincere quattro partite consecutivamente in questa stagione, si sarebbe portati a puntare magari sulla capolista, o su una delle sue più immediate inseguitrici. Invece no. È la Pro Gorizia, che al momento stazione ancora nella pancia del gruppo dopo aver vissuto un inizio d’autunno e di stagione difficilissimo. Ora però il vento è cambiato e sono cambiati anche il rendimento e i risultati, e forse solo poche settimane fa sarebbe sembrato impronosticabile.

Contro il Tolmezzo, in Carnia, è arrivato il quarto successo di fila per i goriziani, che continuano a segnare (2-0 firmato da Pierre Alexander Pluchino e Gabriele Boschetti) e si dimostrano anche sufficientemente solidi. Il buco che si era creato con l’alta classifica è quasi colmato, e se nel prossimo turno dovesse arrivare magari una vittoria anche contro la capolista Fontanafredda, allora la Pro Gorizia tornerebbe prepotentemente in corsa persino per il titolo.

Tutte cose suggerite dalla matematica, anche se la logica e il buon senso fanno sì che dalle parti dello stadio “Bearzot” si scelga in questo momento il basso profilo. “Dobbiamo volare bassi e non cambiare di una virgola il nostro atteggiamento, così come non cambia ora la nostra stagione – dice mister Luigino Sandrin -. Dobbiamo per prima cosa pensare alla salvezza, e poi più avanti faremo i nostri calcoli. Bastano un paio di passi falsi, in un torneo così equilibrato, a riportarci nelle posizioni complicate”.

Detto questo è inevitabile anche la soddisfazione, dopo il successo di Tolmezzo. “Era una partita alla quale chiedevamo di regalarci continuità, e così è stato – dice Sandrin -. La prestazione è stata di grande livello, e questo ci ha permesso di far girare dalla nostra parte anche episodi che nel recente passato ci avrebbero detto male. Ma il gruppo sta crescendo e io sono orgoglioso di ciò che stiamo facendo”.