di Marco Bisiach

Piccolo strappo in testa al girone C di Prima categoria dopo la prima giornata del ritorno. A darlo è il Muggia 2020, che non ha rallentato la sua corsa nemmeno ospitando la brillante Unione Friuli Isontina, e ha vinto 3-0 incamerando altri tre punti preziosissimi per la lotta al titolo. Alle sue spalle, per una volta, non è riuscita invece a fare altrettanto l’Azzurra di Straccis, che impantanandosi sul terreno del SantaMaria non è andata oltre lo 0-0 e ora è costretta ad inseguire a quattro punti di distanza la capolista giuliana, iniziando a sentire pure il fiato sul collo di un Breg ancora più vicino al secondo posto dopo l’ennesima vittoria: il 2-1 sull’Aquileia è il nono successo consecutivo per i carsolini, che si confermano la formazione più calda del lotto nel girone C, e a questo punto non possono più essere esclusi dai ragionamenti sulla lotta al vertice.

Discorso del quale vorrebbe far parte pure l’Isonzo, risollevatosi con il 3-2 sul campo del Calcio Ruda e comunque a contatto con le migliori della classe, subito davanti alla Roianese che con lo stesso risultato, 3-2, si è presa il derby triestino inguaiando ulteriormente in zona retrocessione il San Giovanni, penultimo.

In ogni caso, al di là di un Mladost che userà il girone di ritorno per maturare esperienza e rilanciarsi nel prossimo torneo di Seconda, sempre ultimo a quota zero dopo il 3-0 subito dal Mariano, sono almeno nove le formazioni invischiate nella lotta per non retrocedere. Tra queste il passo in avanti più importante lo ha fatto la Romana Monfalcone, espugnando con il rigore siglato da Stefano Iacoviello il campo del Sovodnje, nell’anticipo di sabato. Gli isontini sono appaiati a quota 22 punti al Mariano, all’Ufi e all’Opicina, che ha avuto la peggio nell’altro derby giuliano del primo turno di ritorno contro il Costalunga, corsaro per 2-1 e capace di infilare la terza vittoria di fila a cavallo tra 2023 e 2024, tutte di misura e tutte in scontri diretti nella zona calda della classifica.