Di Marco Bisiach

L’Unione Friuli Isontina continua a rubare l’occhio, più o meno ad ogni uscita di questo suo campionato d’esordio in Prima categoria. Eppure, la squadra di mister Gianni Longo fatica ancora a trovare una sua collocazione precisa in classifica e nello scenario del campionato, alternando grandi risultati a sconfitte spesso cocenti. Per molti versi una tendenza confermata anche dal derby perso in casa contro l’Azzurra, nel recupero della nona giornata di andata, una gara ben giocata ma persa 3-1 dagli amaranto, che arriva dopo il ko di fine 2023 nello scontro diretto con il Breg: così nel momento in cui avrebbe potuto decollare verso l’alta classifica, l’Ufi si trova invece ancora nell’affollata pancia del gruppo, costretta a guardarsi alle spalle perché la zona retrocessione è tecnicamente appena tre punti sotto.

Cosa non ha funzionato, contro l’Azzurra, lo ha ben chiaro in testa mister Longo: l’avvio di partita, quando i goriziani sono scattati dai blocchi decisamente meglio rispetto all’Ufi, andando sul doppio vantaggio che poi ha costretto i padroni di casa ad inseguire, senza mai riuscire però a colmare definitivamente il gap. “Siamo partiti molto male, soprattutto in difesa e non so per quale motivo – l’analisi dell’allenatore dell’Unione Friuli Isontina -. Siamo stati molto imprecisi, e l’Azzurra ne ha approfittato con un quarto d’ora iniziale tutto a suo favore nel quale ha trovato due gol. Noi siamo stati bravi poi a restare in partita, abbiamo iniziato a giocare e trovato il 2-1. Nella ripresa abbiamo fatto di tutto per trovare anche un pareggio che forse avremmo meritato”. Più volte in effetti gli amaranto si sono presentati pericolosamente dalle parti di Filip Branovacki, senza trovare per il colpo vincente. E nel finale, con la squadra sbilanciata, è arrivato il terzo gol dell’Azzurra che ha chiuso i giochi.

Non che il calendario offra adesso l’occasione più comoda all’Ufi per rialzare la testa, visto che la prima giornata di ritorno vedrà gli isontini far visita alla capolista Muggia 2020. Da una big all’altra, allora, anche se paradossalmente proprio il non aver nulla da perdere potrebbe far giocare liberi i ragazzi di Longo. Con un eventuale colpaccio che farebbe un gran bene alla classifica amaranto, e al tempo stesso non dispiacerebbe affatto nemmeno dalle parti di Straccis…