di Marco Bisiach
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A metà del girone d’andata del campionato di Prima categoria, nel girone C, il Sovodnje sembrava aver spiccato definitivamente il volo verso una stagione di alto profilo, piazzandosi nel gruppetto delle inseguitrici della sin lì imprendibile coppia Azzurra – Muggia 2020, tra il quarto ed il quinto posto. Il bel gioco offensivo predicato da sempre da mister Nicola Trangoni stava dando i suoi frutti, i punti arrivavano e anche l’equilibrio della squadra era costante. Poi qualcosa si è inceppato, almeno sul fronte dei risultati, e dopo la sosta forzata per l’allerta meteo nelle ultime sei partite disputate nel 2023 per il Sovodnje sono arrivate solo una vittoria (peraltro nel derby della minoranza slovena contro un Mladost alla deriva in fondo alla classifica) e un pareggio (questo sì decisamente pesante e importante perché ottenuto in casa contro l’allora capolista Azzurra). Per il resto solo sconfitte, rocambolesche come nel 4-3 in casa dell’Ufi o più rotonde e amare come i 2-0 patiti contro Isonzo (in uno scontro diretto di media e alta classifica) ed Aquileia.
Così il bilancio a fine 2023 recitava decimo posto in classifica a 19 punti, che non sono poi tanti in meno rispetto alle squadre che, cinque o sei lunghezze sopra, lottano per il sogno dei play off, ma sono anche un dato terribilmente vicino all’affollata zona retrocessione di quest’anno, che si trova appena un punto più in basso al momento. Il Sovodnje vanta numeri quasi in equilibrio. Cinque sono state le vittorie, quattro i pareggi e cinque anche le sconfitte, con 20 gol fatti e 23 subiti. É spesso mancato un finalizzatore, anche a causa degli infortuni e della ristrettezza della rosa a disposizione di Trangoni, se pensiamo che al di là di un Martin Juren capace di segnare 8 reti segnalandosi come il migliore dei suoi ma anche uno dei bomber più prolifici del torneo, nel Sovodnje nessun altro ha esultato più di due volte.
La priorità per i biancoblu di Savogna d’Isonzo adesso è guardarsi alle spalle e sistemare la classifica, per trovare una certa tranquillità e poi provare a puntare più in alto. In tal senso allora non andrà fallita la prima gara del 2024, il recupero contro il San Giovanni penultimo. Per non rischiare di iniziare l’anno scivolando in zona rossa.


















































