di Mattia Piovesan

26 punti e 7° posizione. Sembra quasi un paradosso, dato che Borgoricco è fermo a 31. Solo 5 punti separano Portomansuè dalla vetta, e questo fa riflettere su quanto le squadre siano appaiate, attaccate, incollate e pronte a darsi battaglia. Certo, dovremmo parlare di playoff e non di vittoria certa del campionato, tuttavia a questo punto perché, con metà campionato da disputare, non pensare in grande, e quindi addirittura alla vittoria.

Si tratta di una squadra che non è mai stata in D, ma che in Eccellenza ha la sua storia più radicata. Quindi perché non puntare stavolta al salto, soprattutto considerando le statistiche dei biancoverdi: 31 i gol segnati, 13 quelli subiti. Il trittico titolare di difesa, Antonello, Kostadinovic, Salomone, è spesso insuperabile, e poco conta che se ne sia andato l’attaccante più prolifico del campionato, Pozzebon, ormai mesi fa, quando c’è un Berardi in grande spolvero in grado di segnare con costanza, un nuovo acquisto, Canato, che nonostante la giovane età lega il gioco e sa attaccare, e un sostituto come Spigariol, sempre pronto a dare il suo contributo. Senza contare Agostini, che sulla fascia fa il diavolo a 4. 2 gol di media a partita, solo 24 ammonizioni, un’età media che si aggira tra il giovane e l’esperto con i suoi 23.5 anni.

Zoppas è un mister giovane che sa come mettere in difficoltà gli avversari giocando con il 3-5-2 che tanto va di moda in questo periodo, e i suoi giocatori lo interpretano benissimo. Ci sono altre 15 partite da giocare a partire da gennaio, e subito il test sarà dei più difficili dato che la trasferta a Castelfranco Veneto contro Giorgione, rivale diretta a 28 punti che quindi sarebbe scavalcata, potrà già dirci tanto sul futuro dei biancoverdi. Fatto sta che rimanere sempre lì, appaiata con quelle in alto, non può che mettere il fuoco ai giocatori: il sogno è quello di, come diceva il sommo poeta, tornare a riveder le stelle. O forse, in questo caso, di arrivare a vederle.