di Marco Fachin
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Ultima al "Mecchia" per il Portogruaro nel 2023, in programma per sabato 16 dicembre, con calcio d'inizio alle ore 14.30.
Si va verso la fine di un girone d'andata veramente da incorniciare per i granata. Partiti per salvarsi, nessuno si aspettava certo che dopo 15 match avessero 26 punti.
Mancano inoltre ancora due partite prima del giro di boa, di cui l'ultima - mercoledì 20 - in casa della cenerentola Mori Santo Stefano, con la possibilità anche di aumentare il bottino prima della sosta natalizia.
In precedenza però c'è appunto da affrontare l'ultima partita in casa, e l'ostacolo è - in tutti i sensi - dolomitico.
In riva al Lemene è attesa infatti la Dolomiti Bellunesi, altra squadra che ha fatto sin qui un grande campionato, dato che è terza con 27 punti in classifica - uno in più del Portogruaro - a pari merito con l'altra sorpresissima Bassano.
La squadra di mister Nicola Zanini aveva un impianto già forte, fatto di giocatori di categoria come Caprioni, Pablo Perez, Tiozzo e Tardivo, ai quali è stata aggiunta un'autentica perla per la categoria.
Parliamo di Giacomo Marangon, fantasista polesano (di Porto Tolle) proveniente dal Prato, ex Delta, Adriese, Clodiense e Ravenna.
Giocatore dotato forse del tocco tecnico più sopraffino del girone, è uno di quelli che sposta nettamente gli equilibri.
Un cliente difficilissimo da affrontare per la difesa di mister Massimiliano De Mozzi, anche per il fatto che il giocatore classe 1992 pare essersi integrato a meraviglia nella sua nuova dimensione.
2 goal in altrettanti incontri con i dolomitici più un assist, la palma di migliore del match nel 4-1 casalingo contro l'Este e in generale tocchi illuminanti per i compagni e la platea.
Non l'impegno più agevole insomma per un Portogruaro a caccia di riscatto, dopo la sconfitta per 3-0 di Campodarsego di domenica scorsa.


















































