di Mattia Piovesan

Non è stata la luce in fondo al tunnel, non lo è stata per niente. Femio si dimette dal ruolo in cui era stato promosso solamente 3 giorni dopo averlo ottenuto. Resta nel team, certo, nel settore giovanile; eppure, nonostante non si sappiano le motivazioni reali per le quali il non-più-nuovo-mister di Jesolo abbia abdicato al suo ruolo, resta comunque una figura non proprio splendente della società, che più che trovarsi nel momento delle scosse di assestamento post-terremoto in realtà è nel pieno di un uragano. Già, perché le divergenze tra staff tecnico e società, la mancata comunicazione interna, è emersa qui in tutta la sua forza prorompente.

Quindi, si cambia di nuovo, e lo si fa con un tuffo nel passato: il nuovo mister di Jesolo sarà Andrea De Cecco. Si dice un tuffo nel passato in quanto il nuovo allenatore, da giocatore, vestì la maglia neroazzurra una ventina di anni fa, nella stagione 2005-2006, quando Jesolo navigava in C2. Tutt’altra musica, quella. Ma De Cecco ha anche un fiorente curriculum di squadre, venete e non, con cui ha giocato prima, allenato poi: cresciuto nel vivaio lagunare veneziano, ha giocato con Portogruaro, Sandonà, Lodigiani, Olbia, Barletta, Opitergina, Liventina, Sanvitese e appunto Jesolo. Un giramondo che di calcio ne ha visto, e molto, tra serie C1, C2 e D. Poi, ha allenato: Portogruaro, Noventa e Caorle la Salute. Fa sorridere un po’, quindi, sapere che domenica dovrà affrontare proprio l’ultima squadra che ha allenato.

Non è però finita qui, perché De Cecco ha voluto che lo seguisse Dario Teso in qualità di vice allenatore: anche lui ex giocatore, ha iniziato la sua carriera nelle giovanili neroazzurre, per poi concluderla, si indovini un po’, a Caorle la Salute. De Cecco ha quindi voluto portarselo dietro, probabilmente notando in lui doti da allenatore futuro. Passato e presente, quindi, si incrociano, e lo fanno in modo interessante: vedremo se questa storia riuscirà ad ottenere un lieto fine.